Mercato straordinario: gli esiliati si lamentano Problemi coi soccorsi
Alfonso Scibona
Chiaroscuri al mercato straordinario di Sassuolo, che ha esordito con la prima domenica di “Fiere d'Ottobre” anche in piazza Martiri Partigiani. I “chiari” arrivano dal consenso per la giornata fruttifera che ha riguardato gli ambulanti che sono da sempre in piazza Garibaldi; gli “scuri”, invece, ancora una volta il ritorno in piazza Martiri per coloro che sono stati esiliati nel parcheggio Unicredit di via Radici in Piano a causa dei lavori di rifacimento di “Piazza Grande”. Una lunga sequela di polemiche che era iniziata già domenica mattina e che non ha visto interruzione, anche se la gente ha affollato i corridoi tra le bancarelle. «Era andata male domenica – dice Ivan Giacobazzi, presidente del “Mercanti dell'unione”, che annovera tra le fila un buon numero di ambulanti interessati – ed è andata peggio martedì. Quando alla fine della mattinata l'amministrazione comunale ha provato anche a far transitare un'ambulanza per verificare eventuali disagi in caso di emergenza, il mezzo ha percorso poco più di 100 metri in quasi 20 minuti: assurdo».
Per Giacobazzi, ma anche per diversi altri operatori, stare dove si trovavano prima di essere sloggiati a causa della ristrutturazione della piazza, uno dei principali motivi di disagio è rappresentato dal fatto che sulla carta tutto sembra facile, sul posto le difficoltà sono diverse; pali della luce, palle di abbellimento dei marciapiedi ed altro ancora, impediscono la sistemazione ottimale per lavorare. «È opportuno che vi sia un briciolo di buona volontà da parte di tutti – ha continuato Giacobazzi – ma credo che l'abbiamo solo noi. Dall'altra parte tecnici e e assessore non ci sentono, anzi l'assessore non è neanche comparso. Con questo comportamento non si va da nessuna parte. Adesso non ci resta che riunirci e poi trovare il modo di farci sentire per avere giustizia. Il mese di ottobre è uno dei maggiori per fatturato ma se dobbiamo lottare ed avvelenarci le giornate non è certo un bel vivere». A questo punto non resta che aspettare le contromosse da parte dell'amministrazione comunale che è giusto trovi collocazione per una mezza dozzina di banchi da spostare a ridosso del porticato e che sistemi il resto degli operatori nel segno di sicurezza ma anche di decoro.
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