Prende vita la villa confiscata Fondi per far nascere il B&B
maranello. L’apertura del “Rooms&Breakfast” che sorgerà a Fogliano nella villa confiscata alla ‘ndrangheta (ex proprietà Pelaggi), si avvicina. Entro un anno le porte della nuova struttura ricettiva dovrebbero aprirsi; intanto ci sono alcune novità. Il bando per l’affidamento della gestione della struttura dove andranno a lavorare donne in difficoltà, è in scadenza il 14 di questo mese, ma intanto arriva un nuovo contributo regionale di 40mila euro in due anni per potenziare il progetto “Orme di legalità – sui passi delle donne coraggiose”. Dieci donne del Distretto sono già state coinvolte per la formazione in vista del futuro impiego all’interno del Rooms&Breakfast, con lezioni e corsi tenuti da docenti della Scuola alberghiera e di ristorazione Ial di Serra. Grazie al finanziamento intercettato in Regione, sarà possibile formarle anche per la gestione di un servizio di catering. «I nostri uffici hanno inserito nella procedura il concetto di co-progettazione tra il Comune e il futuro ente affidatario. Amministrazione e gestore lavoreranno assieme prima che apra la struttura e anche durante lo svolgimento dell’attività, confrontandosi e condividendo le decisioni riguardanti l’esercizio e chi ci lavorerà», sottolinea Mariaelena Mililli, vicesindaca e assessora alla legalità. Quanto alla villa, ormai all’interno è quasi tutto pronto: ieri mattina i componenti della Giunta hanno effettuato un sopralluogo per osservare l’esito dei lavori, il cui secondo stralcio è stato ormai ultimato: costo complessivo della riqualificazione circa mezzo milione di cui 376mila euro arrivati dalla Regione). «Gli ultimi interventi - spiega Chiara Ferrari, assessora ai lavori pubblici e al patrimonio - hanno riguardato la sistemazione del piano seminterrato e l’arredamento dei locali. E la superficie occupata prima da una piscina abusiva esterna è stata ripristinata a giardino». «È un progetto che va oltre il valore simbolico, pur ben presente - conclude il sindaco Luigi Zironi -, perché offre a dieci donne un’opportunità di lavoro dopo aver vissuto esperienze traumatiche, fatte di disagio o fragilità».
S.P.
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