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«Risorse del Pnrr: non si deve pensare solo agli edifici Prima le comunità»

Paolo Seghedoni
«Risorse del Pnrr: non si deve pensare solo agli edifici Prima le comunità»

Barbara Casagrande, direttore del Ministero Infrastrutture, ospite alla presentazione del bilancio di sostenibilità di Acer

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Paolo Seghedoni

La casa protagonista della mattinata di ieri al Festival dello Sviluppo Sostenibile. Nella giornata promossa da Mediamo società benefit, Acer Modena ha presentato la quinta edizione del bilancio di Sostenibilità relativo al biennio 2019/2020: «È un bilancio che mette al centro diversi aspetti – spiega il presidente Acer Andrea Casagrande - Pensiamo agli aspetti sociali e alla povertà energetica in prima battuta, troppi inquilini stanno faticando sempre di più a pagare le bollette a maggior ragione ora con gli aumenti previsti, e non accendono il gas per il riscaldamento; agli aspetti ambientali con il risparmio legato alla riqualificazione di tanti edifici; al Superbonus. Acer ha previsto 110 milioni di euro di lavori, un intervento imponente che però potremo completare solo se ci sarà una proroga oltre il 2023: la nostra richiesta è questa».

Barbara Casagrande, direttore generale del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, è intervenuta in luogo del ministro Enrico Giovannini: «C’è una nuova visione di edilizia urbanistica che deve essere integrata e sostenibile: occorre passare dalla logica di costruire edifici a costruire comunità, questo è un cambiamento culturale molto importante che tocca tutti. Non si tratta solo della transizione ecologica, ma di una autentica conversione del modo di lavorare. Le risorse che arrivano grazie al Pnrr sono tante, dobbiamo usarle presto e bene perché questo momento rappresenta un’occasione storica».

Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, ha parlato molto chiaramente: «Per noi Acer è un riferimento certo per la gestione del patrimonio. Nel Pnrr non c’è un grande piano nazionale per la casa: ebbene, è assolutamente necessario che questo venga messo in campo. A Modena stiamo lavorando molto su questo tema, anche attraverso Acer, ma servono alloggi e serve una grande riqualificazione. Abbiamo investimenti importanti che arriveranno a Modena e servono abitazioni per chi verrà a lavorare. E poi ci sono studenti che non sono venuti a studiare a Modena perché non trovano un tetto: ma vi pare normale?».

Così la vicepresidente della Regione Elly Schlein: «Dobbiamo accompagnare la conversione ecologica con politiche adeguate. L’economia verde può produrre opportunità per buona impresa e buon lavoro: il lavoro dignitoso e di qualità è una priorità della nostra Regione. L’ecobonus permette di tenere insieme queste istanze: da una parte c’è un risparmio in bolletta e dall’altro il miglioramento della qualità dell’aria che sappiamo bene essere un problema nel nostro territorio».

Il presidente della Provincia Tomei ha aggiunto: «Occorre tenere presente anche dei territori periferici per dare opportunità a chi lo desidera di abitare in quelle aree». Il Festival dello Sviluppo Sostenibile a Modena è proseguito parlando di turismo sostenibile, con l’esperto Cagol, con l’assessora comunale Ludovica Ferrari e con Daniele Casolari di Lapam. Questa mattina si parlerà di credito con Emilbanca (tra gli ospiti anche il presidente di Abi Patuelli), mentre nel pomeriggio protagonista Ecovillaggio e ancora l’abitare green. Domani l’ultima giornata curata da Garc, si parlerà tra l’altro dello spreco del cibo col progetto Food For Soul di Massimo Bottura.

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