Allarme riciclaggio, Emilia Romagna terza nel Paese per azioni sospette
Trend in forte crescita nel primo semestre dell’anno Cgil: «E siamo secondi come incremento rispetto al 2020»
Sono pessimi per l’Emilia Romagna e Modena i dati sull’antiriciclaggio relativi ai primi sei mesi del 2020.
La nostra regione è la terza peggiore in Italia in questa classifica e Modena, in particolare, è prima per totale di bonifici finanziari verso l’estero a “fiscalità privilegiata”.
A rendere noti i risultati la Cgil: «Dopo gli anticipi dei dati statistici sulle operazioni finanziarie sospette, emessi dalla Banca d’Italia nel luglio scorso, con la recente fine di settembre l’Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia e Banca d’Italia hanno pubblicato il completo Report sull'antiriciclaggio riferito al primo semestre di quest'anno».
I dati differiscono per ciascun territorio nazionale e il report subito «nella prima pagina della premessa, mette in evidenza il peso della “ripartizione territoriale” delle segnalazioni sulle operazioni di riciclo economico, valutando il trend di crescita nell’ultimo anno nelle regioni più “esposte”».
L’Emilia Romagna rientra tra queste, tanto che nell’analisi di evidenzia che «i dati numerici più significativi si rilevano in Lombardia, poi nel Lazio, in Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia».
«La nostra regione – puntualizza Cgil – pertanto si trova al terzo posto sul podio nero del numero di segnalazioni effettuate nel primo semestre 2021». E non è tutto: «Siamo al secondo posto nero come percentuale di crescita del riciclaggio segnalato rispetto al primo semestre del 2020: con Piemonte a un +48 per cento e poi Emilia Romagna con +40,8 per cento, davanti a Sicilia e Lombardia».
È evidente che siamo di fronte a una «crescita impressionante anche sul piano nazionale, con 52.967 segnalazioni nel primo semestre 2020, cresciute a 60.220 nel secondo semestre e giunte a ben 70.157 nel primo di quest'anno».
Le segnalazioni sono ancora più affidabili rispetto al passato:«In questi ultimi tre anni – conferma Cgil – è cresciuta anche l’attendibilità delle segnalazioni ricevute dalla Uif e pure girate alla Magistratura: dal 17,1 per cento delle “non rilevanti” si è giunti al recente 8,4 per cento e con un “rischio più elevato” riferibile ai traffici illegittimi economico-finanziari, superiori ai 400 mila euro».
Il riciclaggio malavitoso agisce tramite bonifici nazionali e transnazionali, operazioni societarie, carte di pagamento, operazioni immobiliari, con però una modalità radicata sullo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, che il Report evidenzia con forza, attraverso la costituzione di società fasulle e la “compiacenza di consulenti”, con versamenti fasulli di contributi pensionistici e sanitari a lavoratori invece in nero.
«Le 4.902 segnalazioni partite dalla nostra regione nello scorso semestre, cioè 27 ogni santo giorno, vedono alcune nostre province con crescite incredibili e davvero preoccupanti, rispetto allo scorso anno : Ravenna registra un +64 per cento, Forlì e Reggio Emilia un +53, Rimini +52, Parma +37, Bologna +34, Ferrara +33, Piacenza +28 e Modena +25».
Anche le segnalazioni verso i paradisi fiscali segnano una crescita del 109,5 per cento per un totale di operazioni cresciute del 200 per cento. Emilia Romagna e Liguria sono le più vocate ai paradisi.
«Infine Modena è la più rossa in regione nell'altra classifica, quella sui bonifici finanziari verso l’estero a “f iscalità privilegiata”».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
