Franceschini e il ruolo in Unione «Non sarò di nuovo presidente»
L’annuncio del sindaco di Castelvetro: «Il mandato scade alla fine dell’anno Ma resto disponibile per una proroga in attesa delle elezioni a Castelnuovo»
Mattia Vernelli
Con il mandato agli sgoccioli del presidente Fabio Franceschini, si prospetta un futuro di cambiamenti interni all’Unione Terre dei Castelli.
«A fine anno decade la mia carica – dice Franceschini, sindaco di Castelvetro – si cercherà un nome nuovo per guidare l’Unione. Le soluzioni sono due: o si procede subito con nomina di un successore o si prolunga la mai gestione presidenziale per altri sei mesi, in attesa delle elezioni castelnovesi di fine maggio».
Castelnuovo è infatti l’unica realtà dell’Unione che andrà al voto nel 2022. Una possibilità contemplata in Unione, fa sapere quindi il Franceschini, è «aspettare il nome che uscirà dallo spoglio delle schede di maggio, che comporterebbe una rielezione a gennaio del presidente in carica con l’impegno di dare le dimissioni entro i 6 mesi. Così per dare la possibilità al sindaco neoeletto di partecipare alla nomina di presidente. Ovviamente è un passaggio ancora da discutere in Consiglio dell’Unione, ma non credo ci saranno problemi».
L’ultimo sindaco aggiunto all’appello della giunta in Unione è Federico Ropa, nuovo primo cittadino di Zocca. L’Amministrazione, con la vittoria su Federico Covili. Oltre a Ropa, nell’eventualità di proroga di altri sei mesi di Franceschini, i due sindaci che hanno un mandato sindacale che non decade prima dell’eventuale nomina a presidente dell’Unione sono Emilia Muratori, attuale vicepresidente e sindaca di Vignola e il futuro neoeletto sindaco castelnovese.
Costituitasi nel 2001, l’Unione aggrega otto comuni: Castelnuovo, Spilamberto, Vignola Savignano, Castelvetro, Guiglia, Marano, Zocca. Questi ultimi 4 Comuni entrarono solo nel 2008, segnando una svolta nelle Terre dei Castelli, a seguito dello scioglimento della “Comunità montana dell'Appennino Modena Est”.
Rimane incerta la posizione di Montese, mai entrata in Unione. «Non abbiamo fatto valutazione ulteriori – dichiara il sindaco Deluca – rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. Continuiamo a coltivare il rapporto con l’Unione per quanto riguarda il comitato di distretto. Montese per la scelta che ha fatto in passato di rimanere fuori, ed ora si trova a dover entrare in un gruppo già formato. Sicuramente i servizi sono tanti che si potrebbe acquisire ed importanti. È una possibilità da non escludere, ma fin’ora non sono state prese grandi decisioni», conclude il primo cittadino.
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