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Parola d’ordine: qualità Così l’ateneo approva le linee guida fino al 2025

Parola d’ordine: qualità Così l’ateneo approva le linee guida fino al 2025

Si va dalla formazione alla ricerca, dall’edilizia all’internazionalizzazione: le scelte di Senato e cda con al centro gli studenti

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Approvato il piano strategico sessennale 2020-2025 dell’Università di Modena e Reggio Emilia, documento di programmazione che definisce la visione dell’ateneo per il prossimo futuro, declinandola in linee e finalità strategiche.

Tale documento, che costituisce il presupposto per l’elaborazione di tutti i successivi atti di pianificazione, si declina nel Piano biennale 2021-22, cui seguirà un Piano triennale 2023-25. Sono così definiti gli obiettivi e le azioni previsti per il loro raggiungimento, nonché gli indicatori di valutazione e i relativi valori attesi al termine del periodo.

Con questo Piano Strategico Unimore sceglie la strada di volersi misurare con i massimi livelli nazionali e internazionali, mirando a consolidare e rafforzare il suo carattere di “Università di ricerca” in molti ambiti culturali, scientifici e tecnologici di grande importanza.

Il fine è quello di garantire una didattica di eccellenza, formare studentesse e studenti perseguendo i migliori standard internazionali e, al tempo stesso, consolidare il forte radicamento nel territorio, rafforzandone la capacità di attirare e trattenere le competenze che saranno determinanti per l’economia e per l’intero tessuto sociale e culturale del futuro.

Formazione, Ricerca, Terza Missione, Internazionalizzazione, Organizzazione, Assicurazione Qualità, Sostenibilità, Edilizia, Servizi e Sport: sono questi gli ambiti chiave dell’Ateneo che, di fronte a un quadro economico e sociale complesso, aggravato dalla pandemia, punta ad acquisire un ruolo su scala europea e internazionale, alla pari con i migliori poli della ricerca e della didattica.

«Vogliamo formare persone sempre più consapevoli delle sfide della sostenibilità e della inclusività – afferma il Magnifico Rettore Unimore, Prof. Carlo Adolfo Porro -, sempre più capaci di interagire criticamente con le migliori competenze e idee e di contribuire a progettare e realizzare azioni concrete per una società migliore».

«Questa strada – continua il prof. Porro - richiede la massima apertura per sviluppare tutte le sinergie con i soggetti esterni rilevanti e, al tempo stesso, richiede un lavoro molto concreto e puntuale all’interno dell’Ateneo per superare le difficoltà che ancora permangono: valorizzare le persone che lavorano e studiano a Unimore e dispiegare tutte le loro potenzialità; migliorare le nostre strutture anche organizzative e gestionali; rafforzare la qualità e la sostenibilità in ogni singola scelta alla base di formazione, ricerca e attività di terza missione».

Il percorso delineato dal Piano Strategico, infatti, si baserà in misura rilevante su un nuovo assetto delle strutture organizzative e gestionali basato su un ecosistema digitale volto a razionalizzare e semplificare le procedure, e su una nuova relazione tra personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo finalizzata a rafforzare la qualità e la sostenibilità delle scelte nonché a misurare la qualità del lavoro svolto in ogni ambito.

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