Gazzetta di Modena

Modena

raffaele vosino (confcommercio) 

«Costi aumentati fino al 10% rispetto al periodo pre-Covid»

G.F.

Il presidente della sigla Fimaa: «Ultimamente si cercano  soprattutto monolocali  o bilocali con stanze singole e un bagno privato»

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Richieste in aumento e canoni maggiori, più acquisti e cautele contro le “brutte sorprese”. Raffaele Vosino interviene ad ampio spettro da presidente di Fimaa Modena, la sigla degli immobiliaristi di Confcommercio.

Con la ripresa delle lezioni gli affitti sono in aumento?

«C’è un fortissimo incremento nelle richieste di immobili da dare in locazione. Si cercano soprattutto monolocali e bilocali, molte volte una stanza singola o una un po’ più grande. Gli studenti ricercano spazi condivisi e un bagno privato. È prettamente richiesta la vicinanza all’università, un ottimo servizio di trasporti, un’ottima connessione internet, oltre a caratteristiche moderne».

Quali?

«La lavatrice, la lavastoviglie, uno spazio per le bici e talvolta il monopattino, un ambiente esterno. In genere, è il genitore a fornire le garanzie per la locazione, a meno che lo studente non abbia un reddito che garantisca il pagamento del canone».

Quali sono le zone della città predilette?

«Il polo universitario e il centro storico. Tutta la città di Modena è ambita dagli studenti».

Quali sono i prezzi?

«I contratti a canone libero sono leggermente più alti: per una stanza si va dai trecento ai quattrocento euro, per un monolocale dai quattrocento ai cinquecento. Con il canone concordato si fa riferimento a tabelle, nate dall’incontro del sindacato inquilini con quello dei proprietari. Sono molto convenienti per entrambi».

Avete registrato acquisti di case per studenti?

«Sì, è capitato recentemente di vendere un bilocale a uno studente che si è iscritto a Ingegneria a Modena. I genitori hanno regalato l’immobile al ragazzo per dargli una soluzione abitativa che non prevedesse il contratto di locazione. Una volta terminati gli studi, potrà affittarla a uno studente universitario».

Le associazioni studentesche segnalano affitti più elevati.

«Da un punto di vista delle stanze, registriamo un incremento del 10% rispetto al periodo pre-pandemia. Oggi si spende mediamente trecento euro per una singola e quattrocento per una matrimoniale. Nel mercato c’è molta richiesta e uno studente chiede una struttura confortevole, com’è giusto che sia. Moltissime richieste riescono a essere accolte. Chi rimane in attesa può guardare agli studentati o a residence in attesa di trovare la collocazione giusta».

Qualche consiglio utile per gli studenti?

«Verificare gli annunci delle agenzie e dei privati. Consiglio di non dare caparre senza visionare gli immobili e di stipulare sempre regolari contratti, e di rivolgersi ad agenzie specializzate, evitando il fai da te».



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