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Il 70 per cento dei ragazzi spende più di 300 euro

Il 70 per cento dei ragazzi spende più di 300 euro

L’Unione universitaria analizza i numeri del nuovo anno: «Oltre il 40 per cento ha difficoltà nel trovare un alloggio»

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Affitti elevati, trasporti limitati, studenti abbandonati. Le associazioni studentesche tracciano i profili dei ragazzi fuori sede di Unimore.

«Trovare casa a Modena e Reggio non è conveniente», afferma l’Unione Universitaria (Udu) in un report aggiornato a settembre. L’analisi ha coinvolto 4.897 studenti Unimore, di cui quasi un quarto (1.073) afferenti al dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari. I 1.650 fuori sede (33,7%) e i 1.926 pendolari (39,3%) superano i 1.321 residenti (27%). Oltre quattro studenti su dieci (45,3%) riscontrano difficoltà a trovare casa. Quasi uno su quattro (24,2%) è rimasto in affitto dove risiedeva prima della pandemia. Poco più di uno su cinque (il 22,7%) ha trovato una nuova sistemazione.

«Nel complesso più del 70% degli affitti tra Modena e Reggio è sopra i trecento euro», scrivono i rappresentanti dell’associazione nell’analisi. Indagando più in profondità, oltre uno studente fuori sede su due (il 53%) corrisponde tra i trecento e i quattrocento euro di affitto al mese. Il 19,1% varca la soglia dei quattrocento euro mensili. Il 22,2% dei fuori sede rientra in una fascia tra i duecento e i trecento euro mensili. Il 35% si ritiene abbastanza soddisfatto del rapporto qualità-prezzo. I “poco soddisfatti” conquistano la maggioranza relativa (42,9%) mentre per il restante 22,1% il rapporto qualità-prezzo a Modena (come a Reggio) è inesistente.

Una percentuale impressiona: 9,1%. È la quota di chi si muove in autobus. È il valore più basso degli spostamenti, ancor più delle biciclette (9,5%). D’altro canto, il 40,1% utilizza da fuori sede l’auto.

«Questi dati devono far riflettere tutta la comunità», ammoniscono i rappresentanti di Udu. Da tempo l’associazione domanda i trasporti notturni nei mezzi pubblici. «I servizi di car e bike sharing in questo momento non sono stati sfruttati appieno e alcuni di essi non esistono proprio in città».

La Rete degli Studenti ha ascoltato (con il Sunia) le voci di 1.573 iscritti fuori sede agli atenei regionali, di cui 82 (5,3%) frequentano corsi Unimore. Il 27,1% (436 studenti) si è affidato a pagine Facebook dedicate per le ricerche. I siti (361 risposte, 22,9%) incalzano il passaparola di amici e conoscenti (395 risposte, 25,1%). Le agenzie immobiliari e gli altri enti privati occupano il primo gradino ai piedi del podio con 249 risposte e il 15,8% del totale. I fuori sede abitano soprattutto in singole (914 casi, 58,1%) e doppie (602, 38,3%). Appena 7 (0,4%) hanno un monolocale a disposizione. Bollette a parte, sono 816 (51,8%) coloro che pagano tra i duecento e i trecento euro al mese. Nella fascia seguente (trecento-quattrocento euro al mese) rientrano 457 studenti (29,1%). Il rapporto qualità-prezzo è buono per il 39,8% (626 risposte) e discreto per il 32,4% (510). In oltre un caso su due (52,4%) il proprietario è stato abbastanza disponibile (se non di più). Sono però 608 i casi (38,7%) di “muro contro muro” per la rinegoziazione dei contratti e quasi tutti (605, 38,5%) si dicono pronti a cambiare sistemazione.

«Si evince dai commenti un forte sentimento di frustrazione e spaesamento - concludono i rappresentanti della Rete - dovuto principalmente dal senso di abbandono delle istituzioni e della “politica” largamente intesa».



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