Mamma ricoverata Rette arretrate restituite
I pazienti affetti da Alzheimer e demenza senile ricoverati presso Rsa e strutture convenzionate hanno diritto a quell’assistenza sanitaria essenziale che consenta loro di vivere con dignità. Lo ha stabilito il tribunale di Modena.
«Una vittoria importante per tutti coloro che hanno un parente ricoverato», scrivono da Konsumer, l’associazione per la tutela dei consumatori che da anni si batte per far valere i diritti dei pazienti e dei loro famigliari».
In questo caso specifico, alla figlia di una persona affetta da “demenza ed etipatogenesi degenerativa con disturbi del comportamento”, era stato chiesto tramite un decreto ingiuntivo ottenuto dalla Casa della Gioia e del Sole di Modena, presso la quale la madre era ed è ricoverata, il pagamento di diverse rette di ricovero, per un totale di 7.500 euro, oltre interessi legali e spese. Ciò anche sulla base di pretesi accordi verbali e del fatto che la figlia aveva sempre versato le somme richieste, fino a quando si è rivolta a Konsumer, che l’aveva indotta ad inviare una lettera di recesso.
Il Tribunale ha dato ragione alla figlia e condannato la Casa di cura alla restituzione delle rette di ricovero corrisposte, pari a 18.750 euro oltre interessi. «Si tratta di una sentenza importantissima – scrive l’avvocato Giovanni Franchi, presidente regionale di Konsumer – che si è uniformata alla costante giurisprudenza in materia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google