«Se non mi visitano per farmi il vaccino perderò il lavoro»
Annamaria De Luca chiede di essere ricevuta da un medico per i controlli prima della dose «Soffro di trombosi venosa e non voglio correre rischi»
SOLIERA. «Aspetto di essere chiamata per la visita da più di un mese dall’ospedale di Carpi, se non me la fanno non potrò avere la garanzia che il vaccino non mi darà effetti collaterali. E se non sono vaccinata mi hanno già detto che perderò il lavoro».
Quello di Annamaria De Luca è un calvario che dura ormai da parecchio tempo: la solierese dice di soffrire di gravi trombosi venosa alle gambe e ha avuto un piccolo aneurisma all’aorta. In quanto persona fragile, ha dovuto farsi sostituire al lavoro perché attende la visita che le possa dare il via libera al vaccino, per la quale non è ancora stata chiamata.
«Ho portato la mia cartella al responsabile delle vaccinazioni in ospedale – spiega Annamaria – Ho la trombosi venosa alle gambe e un piccolo aneurisma alla vena aorta. Dopo un mese non mi hanno ancora chiamata. In più, quando ho portato mio figlio a fare il vaccino ho domandato spiegazioni a una dottoressa e mi sono sentita rispondere che il vaccino si può fare anche se si ha la trombosi alle gambe. L’ho guardata allibita... Io ho molta paura degli effetti che può avere, vorrei essere vaccinata ma al tempo stesso voglio che mi si metta per iscritto che io non rischio la vita».
La frustrazione di Annamaria per la situazione è tangibile: «Non è giusto che chi ha patologie venga lasciato solo – prosegue – e non venga tutelato. Ho sollecitato varie volte la chiamata, mi rispondono sempre che il medico chiamerà ma finora non è avvenuto. In più, si aggiungono anche le preoccupazioni economiche: la ditta per cui lavoro mi ha detto che se non torno, il 31 dicembre verrò lasciata a casa».
S.A.
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