«Con lo stop delle lezioni case passate alle famiglie»
Il delegato Emilia Romagna della sigla Fiaip Alberto Bignardi «La sospensione delle trasferte ha fatto “sparire” in fretta tanti alloggi per studenti»
«Il grosso delle case per gli studenti è “sparito”». Lo spunto di riflessione è offerto da Alberto Bignardi, delegato regionale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip). Bignardi è intervenuto lo scorso 1 ottobre in Consiglio comunale per la presentazione dell’osservatorio Fiaip. «Modena si colloca tra le prime dieci città a livello italiano per valore degli affitti – analizza Bignardi – senza averne i valori di compravendita. Tutto ciò comporta una distorsione molto importante».
Non è l’esito più evidente secondo il delegato regionale. «Il principale effetto è stato dettato dalla sospensione delle trasferte – prosegue Bignardi – e delle lezioni universitarie l’anno scorso. I proprietari hanno dunque affittato a famiglie, che da tempo erano in cerca. Ricordo che la carenza di beni da locare è strutturale da qualche anno a Modena». La questione diventa a chi affittare e secondo quale formula. «Tra non affittare a studenti o lavoratori e affittare a canone concordato a famiglie hanno scelto la seconda strada – aggiunge Bignardi – che di solito significa, nel migliore dei casi, tre anni di contratto più altri due. Ciò ha fatto sparire dal mercato il grosso delle case che fino all’anno scorso erano disponibili».
Alla ripresa delle lezioni tante soluzioni erano così indisponibili. «Non è più sul mercato la stragrande maggioranza delle case presenti fino all’anno scorso – evidenzia il delegato regionale – il Comune sta pensando a trasformare grandi strutture. La manovra più rapida sarebbe trasformare gli uffici con idonee caratteristiche in abitazioni a uso specifico affitto breve o studentesco o transitorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
