Ex Galleria, per la bonifica serve più tempo
Da due anni si rincorre la sistemazione dell’area che fu occupata dai commercianti nel post sisma: stanziati 180mila euro
MIRANDOLA. Quella dell’ex Galleria di viale Gramsci rimane uno dei nodi irrisolti dell’amministrazione. Da tempo, infatti, il sindaco Greco e lo staff municipale lottano per raggiungere una bonifica dell’area, sgomberata dai commercianti nel post sisma e abbandonata dalla ditta rumena che avrebbe dovuto smontarla per portare i container in patria ad un prezzo simbolico. Dietro quell’improvviso addio vi era – come noto – un controllo dell’Ispettorato del lavoro. Ma dalla fine del 2019 a oggi altri passi sono stati fatti per ridare decoro ad un’area che venne transennata e in cui, per un paio d’anni, hanno fatto bella mostra rifiuti vari che hanno generato “precarietà ambientale” oltre a rappresentare “un rischio di inquinamento per il suolo su cui i rifiuti sono stati depositati e costituisce possibile pericolo per la salute pubblica”.
Per risolvere la questione e superare le difficoltà generate dai costi di bonifica (a carico dei commercianti), il Comune ha a propria volta scelto di anticipare i soldi per le operazioni. Non certo un intervento di poco conto visto che sono stati stanziati 180mila euro di cui 112mila per lavori, 5mila per oneri per la sicurezza e 62mila per somme a disposizione dell’Amministrazione. Ma prima di affidare l’incarico è stato necessario mappare tutto quanto era rimasto nell’area di viale Gramsci, da tempo transennata per evitare che qualcuno si mettesse nei guai, passeggiando tra chiodi, ferri sporgenti e scarti vari. E anche quel passaggio è stato piuttosto tribolato visto che inizialmente non si è trovata una figura professionale adeguata, risolvendo la ricerca con l’incarico affidato ad uno studio di ingegneria di Ferrara che si è occupato del rilievo, delle indagini, dell’analisi dei materiali, della redazione della relazione tecnico ambientale, della progettazione definitiva–esecutiva, del coordinamento della sicurezza e della direzione lavori per l’intervento di bonifica e del ripristino dello stato dei luoghi.
L’ultimo passaggio del tribolato percorso, che porterà alla creazione anche di una vasca di laminazione per contenere l’acqua piovana ed evitare i continui allagamenti, è stato l’affidamento dei lavori alla ditta I.E. di Modena che ha ottenuto l’incarico con un ribasso d’asta del 19,64%. Ma nelle settimane scorse il Comune ha dovuto eseguire una variante del progetto che non modificherà le opere, facendo però slittare la fine dei lavori. «Durante l’esecuzione dei lavori – hanno annotato all’ufficio tecnico comunale – per cause impreviste e imprevedibili determinate dalla presenza di sottoservizi, alcuni non esattamente rappresentati graficamente, altri non identificati e di cui non si aveva contezza, si è resa necessaria una modifica di alcuni elementi costruttivi e lavorazioni». E così il costo è salito 105mila euro contro i 95mila inizialmente previsti.
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