Venturelli record in Consiglio: «170 atti, ecco la competenza»
Dalla maggioranza uscente ne sono stati presentati soltanto due in cinque anni «Se vinco darò gli incarichi a chi ha le capacità»
Pavullo. Negli ultimi cinque anni Davide Venturelli da solo ha presentato di gran lunga il maggior numero di provvedimenti (tra mozioni e interrogazioni) del Consiglio comunale, dove invece quelli della maggioranza si contano sulle dita di una mano.
Lo evidenzia il gruppo di “Insieme per Pavullo”, a sostegno del candidato civico al ballottaggio contro Luciano Biolchini. «Dal suo ingresso in Comune Venturelli è stato firmatario di più di 300 provvedimenti, 170 dei quali presentati nell’ultima legislatura – sottolineano – il suo è il dato più significativo, seguito da quello dei consiglieri del Pd (70) e di Morena Minelli (25). Nei cinque anni trascorsi risultano a carico dei consiglieri di maggioranza solo una mozione e una risoluzione, siglate dai consiglieri Vignocchi, Benassi e Baldoni». Due in tutto, dunque.
Il dato è lo spunto per ribadire le capacità di Venturelli, che ha anche seguito presso l’Università Sant’Anna di Pisa un corso in Politica e Amministrazione degli Enti Locali nel 2019. Questo in risposta agli attacchi del fronte Biolchini, che rivendica più competenza: «La nostra squadra – ribatte Venturelli – è composta da persone che da anni sono molto competenti, attive e inserite nella comunità. L’attuale amministrazione invece non presentava figure molto preparate quando vinse le elezioni nel 2016. Consiglio a chiunque nutrisse dei dubbi sulle competenze, che è possibile visionare i curricula dei vari candidati di tutte le liste sul sito del Comune. Martedì i candidati a sindaco saranno chiamati ad un confronto pubblico al cinema: sarà un’ottima occasione per approfondire la conoscenza di rispettivi programmi e squadre.
«Dispiace – sottolinea – che si preferisca screditare l’avversario piuttosto che parlare dei progetti concreti che si intende proporre per i prossimi cinque anni di amministrazione. Chiarisco fin da ora che il criterio attraverso il quale saranno ripartiti gli incarichi nella nostra squadra di governo in caso di elezione sarà la competenza, e non il semplice risultato in termini di preferenze: occorre valorizzare le esperienze, le capacità e l’impegno dimostrati a seconda dei settori».
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