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LA CERIMONIA 

Il lascito di don Dorino: competenze e scuole per un distretto al top

Alfonso Scibona

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Alfonso Scibona

Consegnate le borse di studio alla memoria di Don Dorino Conte, il sacerdote che negli anni del dopo guerra fondò in città la scuola professionale A.C.A.L., un professionale dal quale sono usciti centinaia di tecnici ed industriali del territorio, poi diventato l’Ipsia, oggi parte dell’istituto Volta. Sono stati nove gli studenti premiati: a loro una borsa di studio per aver concluso lo scorso anno scolastico con la media voto più alta delle classi di seconda e quarta superiore.

Presenti alla cerimonia Ivano Frascari, presidente dell’associazione Don Dorino Conte, la dirigente scolastica dell’istituto Volta, Sabrina Paganelli, Enrica Gibellini in rappresentanza di Confindustria Ceramica, don Patrick Valena, parroco dell’Unità Pastorale Sassuolo Centro e Nord, l’assessore all’Istruzione, Corrado Ruini.

«Questa manifestazione – ha commentato la dirigente Paganelli – era giusto tornasse in presenza anche se non abbiamo potuto fare una cornice di studenti oltre agli interessati premiati come in passato. Sono contenta dei risultati ottenuti dai ragazzi e dell’appoggio che arriva da Confindustria Ceramica, anche concretamente, per la realizzazione delle borse di studio».

Nel segno del ricordo le parole di Frascari. «Quello che abbiamo – ha detto – è il risultato di un miracolo di aggregazione che avvenne già nei primi anni dopo la fondazione della scuola da parte di Don Dorino. Aggregazione e amplificazione dei suoi principi che portarono alla nascita di oltre 300 aziende ceramiche. Questa grande capacità di creare lavoro e ricchezza hanno trasformato un piccolo Comune come Sassuolo nella capitale mondiale della ceramica».



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