La cultura ebraica protagonista Tutto esaurito tra cimitero e ghetto
Le visite coordinate dall’associazione Alma Finalis attirano centinaia di visitatori alla ricerca di curiosità
Mattia Cocchi
finale. Dopo il successo delle giornate del Fondo Ambientale Italiano di primavera dello scorso maggio, il cimitero e il ghetto ebraico di Finale hanno riaperto le porte alle visite guidate in un’altra giornata piena di turisti. L’occasione è stata quella della XXII edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica a cui l’associazione finalese Alma Finalis ha dato ampia visibilità e supporto.
Le visite guidate al ghetto e al cimitero si sono svolte su più turni durante la mattinata e il pomeriggio con un intermezzo gastronomico all’Osteria La Fefa, che ha cucinato piatti della tradizione ebraica. La giornata si è poi conclusa con un evento presso la biblioteca comunale in cui è intervenuto Gianni De Luigi, regista, attore e direttore dell’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale.
Le visite hanno riscosso un importante successo, tutti i turni sono stati riempiti – entro il limite consentito dalle attuali norme anti-Covid – di tante persone coinvolgendo anche tanti bambini.
L’associazione Alma Finalis, promotrice dell’evento, è nata nel febbraio 2014 con lo scopo di svolgere attività culturali, di ricerca e di studio mirate alla preservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, storico e archivistico finalese. Quello di Finale è uno dei cimiteri ebraici tra i più antichi dell’Emilia Romagna e raccoglie all’interno delle sue mura un importante pezzo di storia del paese. Il ghetto e il cimitero sono luoghi affascinanti che nascondono numerosi aneddoti della comunità ebraica locale durante i secoli tutti da scoprire. Inoltre, nel cimitero sono custodite le tombe di alcuni cittadini illustri ebrei finalesi come quella di Elvira Castelfranchi che ancora oggi è metà di visita da parte delle classi delle scuole. Il cimitero è stato riscoperto a metà del ventesimo secolo dopo un lungo periodo di disinteresse e degrado, ed è stato oggetto anche di una donazione da parte di Rita Levi Montalcini che ha permesso di riportare in luce il suo splendore.
Nel 2015, Alma Finalis è stata protagonista di un importante restauro che ha coinvolto tutte le lapidi, ma l’associazione ha in cantiere altri progetti che si potranno concretizzare con nuovi soci e donazioni. Oltre a queste importanti iniziative di conservazione, sono stati conseguiti anche ulteriori risultati: la posa di due Pietre d’inciampo dedicate ad Ada Osimo e a Emilio Castelfranchi, la ristampa della biografia “Il generale Rubino Ventura. La straordinaria vita di un ebreo del Finale alla corte del maharaja Ranjit Singh”, l’allestimento della mostra permanente “Finale Emilia, un amore di città” presso la Casa della Salute, partecipazione a diversi eventi tra i quelli la Festa della Sfogliata, la Fiera d’Aprile e Finalestense, fino all’organizzazione annuale del Giorno della Memoria e della Giornata Europea della Cultura Ebraica. Alma Finalis organizza periodicamente incontri e visite guidate all’interno dei luoghi della cultura ebraica per far conoscere questa importante parte di storia finalese e tramandare la tradizione.
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