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Oratorio chiuso c’è una tregua davanti al vescovo

Elena Pelloni
Oratorio chiuso c’è una tregua davanti al vescovo

Incontro con don Erio tra il gruppo del parroco e i fedeli della raccolta firme Si continuerà a trattare per trovare un’intesa

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Elena Pelloni

vignola. Si è risolta, per modo di dire, negli uffici della Curia, la discussione tra fedeli e parroco riguardo la situazione dell’oratorio. Settimane fa era infatti esplosa la “questione oratorio”, con un gruppo di parrocchiani che aveva denunciato la parziale chiusura degli spazi comuni e di alcune attività. Insieme ad altri ex frequentatori dell’oratorio, il gruppo aveva quindi sottoscritto una proposta di ripartenza per le attività giovanili, sottoponendo il progetto a una raccolta firme pubblica, poi consegnata al vescovo.

Ed è stato proprio don Erio Castellucci a convocare nei giorni scorsi le due delegazioni. Questo è quanto riportato dal gruppo di parrocchiani sulla pagina Facebook “Amici dell’Oratorio” a seguito dell’incontro: «Domenica 26 settembre, a seguito della nostra richiesta di un incontro, il vescovo ha convocato noi, i sacerdoti della nostra parrocchia ed una rappresentanza degli operatori parrocchiali – scrivono – La scelta di non ascoltarci in forma privata è legata alla critica della raccolta firme, non legittimata perché ritenuta divisiva e non ecclesiale. La serata è stata un confronto tra parrocchiani che vedono la situazione con visioni molto differenti; ci siamo trovati prima di tutto a dare voce ad una idea di oratorio che rispetta il progetto che avete condiviso e siamo consapevoli che la discussione ha reso difficile dare concretezza alle nostre proposte, tuttavia, abbiamo accettato l’incontro con queste modalità perché ci sentivamo in dovere di portare la voce di tutti».

Ora, dunque, il dialogo dovrà proseguire in vista di «un cammino di riconciliazione» per proseguire e rivedere insieme la proposta educativa della parrocchia per i ragazzi dell’oratorio. «Sentiamo forti le differenze nell’analisi della situazione – conclude il post – Ma anche il desiderio di restituire ai giovani uno spazio accogliente, ricreativo e di educazione alla fede, uno spazio in cui i nostri ragazzi possano viverla in tutte le sue sfumature». Il gruppo fa inoltre appello a tutti coloro che vorranno contribuire a riscrivere insieme un patto educativo e le future attività dell’oratorio parrocchiale.

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