«Amo il mio paese: datemi altri cinque anni e lo cambio davvero»
Il sindaco uscente Luciano Biolchini punta al bis per sviluppare i progetti chiave di cui sono state gettate le basi in questo mandato
Daniele Montanari
Quali sono i tre capisaldi del programma?
«L’avvio dei lavori per il nuovo polo scolastico innanzitutto, e poi tre nuovi progetti. Una mobilità circolare dolce da Querciagrossa a S.Antonio fatta di bus elettrici senza obbligo di prenotazione che fermano in tutti i punti d’interesse. Poi, riuscendo a intercettare i finanziamenti adeguati, il parcheggio multipiano all’ex pista di scattinaggio, con sopra nel piazzale di copertura impianti sportivi per i ragazzi. Quindi la realizzazione, in luogo idoneo, dell’anello ciclabile che manca ora nella dotazione sportiva di Pavullo»
Qual è l’errore da evitare in questo momento?
«Tornare a fare debito. Noi abbiamo risanato il bilancio diminuendo il debito di 4 milioni, e questo ha liberato 250mila euro risparmiati sui mutui da spendere in più ogni anno per il paese. Adesso non c’è più bisogno di stringere la cinghia, ma è fondamentale mantenere questo equilibrio per non condizionare il futuro dei nostri figli e nipoti».
A che elettorato si rivolge in questo secondo turno?
«A tutti i cittadini, di qualsiasi colore politico, che hanno apprezzato il nostro modo di amministrare, e i risultati sulle opere e il bilancio».
Quali saranno i criteri per la formazione della giunta?
«Competenza, rispetto delle forze politiche e dei risultati di voto. Noi non partiamo da zero ma da buoni amministratori premiati dai pavullesi con le preferenze. Su questa base faremo gli innesti necessari».
Se verrà eletto, cosa farà nei primi 100 giorni?
«Io dal giorno dopo dovrò solo dare continuità ai tanti progetti in cantiere, iniziando a predisporre i nuovi».
Cosa promette ai giovani?
«Molta arte e cultura innanzitutto, per permettere loro di mostrare i propri talenti come abbiamo visto col FestivalFilosofia, la biennale di Lavacchio e quella di poesia. L’asse arte-cultura per me è importantissimo. Poi vogliamo dare loro nuove occasioni di ritrovo anche attraverso un cambiamento completo nell’organizzazione degli eventi».
Progetti per la sicurezza?
«Continuerò il grande lavoro fatto in questi anni nell’istallazione di telecamere interne per la videosorveglianza ed esterne per la lettura targhe nella più stretta collaborazione con le forze dell’ordine, che ha dato finora ottimi risultati. Dal 2016 la percezione di sicurezza è aumentata, ora va completato il cerchio di protezione su tutto il territorio, non solo il capoluogo».
Che paese vorrebbe vedere tra cinque anni?
«Nei primi cinque anni abbiamo posto le basi di progetti a lungo termine, partendo da infrastrutture e manutenzioni. Nei prossimi cinque lo sviluppo di questi progetti porterà a un innalzamento della qualità della vita facendo perno su ambiente, Parco Ducale, sicurezza, scuole, sanità e sociale. Tra cinque anni vorrei vedere senz’altro una parte del nuovo polo scolastico realizzata, e spero tutti i tre progetti nuovi. Ma vorrei vedere anche un’amministrazione attenta ai bisogni delle famiglie, che cambiano nel tempo».
Se perde, cosa farà?
«Sarò a disposizione del mio paese per tutto il tempo che avrò, per senso civico come ho fatto per tutta la mia vita, attento in particolare ai bisogni degli ultimi».
Perché i pavullesi dovrebbero votare per lei?
«Per il tanto lavoro fatto in questi cinque anni, anche se non sempre visibile. Per poter giudicare la mia amministrazione su un orizzonte idoneo, quello dei dieci anni, così da poter vedere davvero il cambiamento. E perché garantisco che per il mio paese ci metterò ancora amore, passione e dedizione 24 ore al giorno».
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