Campagna Ottobre Rosa «Ho scoperto il tumore grazie alla prevenzione»
Imogene Minelli, 76 anni: «La diagnosi inaspettata con una normale mammografia Fate anche voi gli esami» Nel 2020 442 casi individuati
Il colore ufficiale del mese di ottobre? Il rosa. Ottobre è infatti il mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili: non solo alla mammella (il più rilevante) ma anche del collo dell’utero. «Prevenzione, prevenzione, prevenzione», sollecita Imogene Minelli, 76 anni, che ha sconfitto un tumore al seno scoperto proprio grazie a una mammografia di routine eseguita al centro mammografico di Modena. «Fate gli esami, tenetevi sotto controllo perché io non avevo nessun sintomo». La scoperta arriva nel 2001: un tumore al terzo stadio, «che andava veloce» – dice, così ci sono voluti un intervento, 7 mesi di chemioterapia a 25 giorni di radioterapia per annientare il mostro che si era instaurato nel suo corpo. «Lavoro in Francia e il senologo che mi ha visitato a Lione si è complimentato con chi aveva fatto la diagnosi sulla radiografia perché il tessuto era molto compatto e difficile da leggere – racconta Imogene – mi ha detto che a Modena erano stati bravi, ecco». Sono tante le donne che, come lei, ogni anno in città ricevono diagnosi precoci di tumori grazie allo screening effettuato gratuitamente dall’Ausl di Modena. Nel 2020 sono stati 442, sia benigni che maligni, quelli individuati in seguito ai 2.884 approfondimenti diagnostici effettuati dopo i 48.841 screening a cui si sono sottoposte donne residenti o domiciliate in provincia di Modena. Gli inviti erano stati 66.149, ma 17308 non hanno aderito. L’Ausl di Modena sottolinea che il numero di mammografie del 2020, inferiore a quello degli anni precedenti, è dovuto in parte alla sospensione per circa due mesi (da marzo a maggio) dell’attività di screening di primo livello – e alla sanificazione e ai controlli anti Covid che hanno allungato il tempo necessario per il test. «Nel corso del 2021 l’attività di screening è ripresa a pieno regime tornando a livelli pre-Covid – rassicura l’azienda sanitaria - a giugno 2021 risultava invitato allo screening il 95,2% della popolazione femminile target con una percentuale di adesione pari al 73,8%, recuperando tutti gli esami pregressi».
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