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«Sono qui per battermi perché Pavullo torni al ruolo che merita»

«Sono qui per battermi perché Pavullo torni al ruolo che merita»

Davide Venturelli dopo aver superato Pattuzzi guarda al colpaccio proponendo uno stile di governo dinamico e improntato al dialogo 

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Quali sono i tre capisaldi del programma?

«Sono ben chiari dall’inizio della nostra campagna: il lavoro in primis, perché è alla base di ogni progetto di vita e il Comune deve essere un regista che accompagna la crescita. Poi lo sviluppo e terzo la cura del territorio, con una particolare attenzione al decoro urbano, per poter essere più attrattivi».

Qual è l’errore da evitare in questo momento?

«Continuare a non avere un peso politico all’interno dell’Unione dei Comuni, pur essendone il principale componente, e poi nei rapporti con la Provincia e la Regione. E’ arrivato il momento che Pavullo torni al ruolo che gli è proprio, che torni a far sentire la sua voce per dare una risposta alle esigenze del territorio».

A che elettorato si rivolge in questo secondo turno?

«All’elettorato moderato e a quello che desidera un cambio di passo nella gestione del Comune con un’amministrazione più attenta, e capace di dialogo con tutte le forze politiche».

Quali saranno i criteri per la formazione della giunta?

«Un solo criterio: la competenza, la garanzia di avere la persona giusta al posto giusto sulla base dell’esperienza e delle attività svolte finora. Non mi fermerò a una valutazione dei soli risultati a livello di preferenze».

Se verrà eletto, cosa farà nei primi 100 giorni?

«Bisognerà gettare le basi per le azioni mirate di cui c’è urgenza: in ambito sanitario, sulla viabilità e per il rilancio turistico del territorio nel suo complesso. Il tutto ovviamente dialogando e confrontandosi sulle modalità con la struttura comunale».

Cosa promette ai giovani?

«Un maggiore impegno per far diventare Pavullo un paese con più opportunità, a partire da eventi, manifestazioni, iniziative sportive e culturali. Mi piacerebbe molto poi avvicinarli all’ente Comune istituendo il Consiglio comunale dei ragazzi. Per dirla in breve, vorrei che per i nostri giovani ci fossero, e venissero avvertite, più opportunità per crescere e pensare a un futuro qui da noi».

Progetti per la sicurezza?

«Procedere con l’estensione della rete di videosorveglianza in collaborazione con le forze dell’ordine, ma servirà anche un’azione importante in Unione per potenziare il Corpo unico di Polizia Locale a livello di organico».

Che paese vorrebbe vedere tra cinque anni?

«Vorrei una Pavullo più ordinata, più viva e attrattiva, con tante opportunità per tutte le fasce d’età, per tutti i cittadini. E questo non solo per il capoluogo, ma anche per le frazioni. E vorrei vedere un ospedale coinvolto in un piano di rilancio che punti alla tutela dei servizi esistenti e al ripristino di quelli essenziali che ci sono stati tolti».

Se perde, cosa farà?

«Il consigliere di minoranza: proseguirò la mia azione propositiva e di controllo dell’amministrazione, come ho cercato di fare in questi anni con spirito di servizio. Con il vantaggio che saremo in tre, e potremo fare un lavoro di squadra».

Perché i pavullesi dovrebbero votare per lei?

«Perché voglio che Pavullo abbia un’amministrazione più coraggiosa e disposta a prendersi delle responsabilità. Un’amministrazione capace di ascoltare tutto il territorio raccogliendone le esigenze, come io ho cercato di fare in questi anni da consigliere, e pronta a battersi nelle sedi opportune per la propria comunità,in special modo per le fasce più deboli».

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