Gazzetta di Modena

Modena

il personaggio 

Stefania Rizzelli tra le regine del dolce tiramisù più buono al mondo

Stefania Piscitello
Stefania Rizzelli tra le regine del dolce tiramisù più buono al mondo

Una formiginese ha portato la sua personale ricetta tra i primi 50 posti: «Fondamentale anche la generazione»

3 MINUTI DI LETTURA





Stefania Piscitello

FORMIGINE. Fa il perito chimico di professione Stefania Rizzelli, arrivata da Formigine a Treviso per cercare di preparare il tiramisù più buono del mondo. E se il suo non è considerato proprio il numero uno sul pianeta, la formiginese è riuscita comunque a stupire i giudici e il suo dolce con ricetta originale non solo è il più buono di Modena e dell’Emilia-Romagna, ma si è piazzato al quarantacinquesimo posto al mondo. Il fine settimana appena trascorso è stato ricco di soddisfazioni per Rizzelli, che ha preso parte al “Tiramisù world cup” organizzato a Treviso da Francesco Redi. Il suo dolce si è classificato secondo nella semifinale della “sfida più golosa dell’anno” in piazza dei Signori. «È stata un’emozione unica e davvero indescrivibile – racconta Stefania a caldo – e non avrei mai pensato d riuscire ad arrivare tra i primi cinquanta al mondo». Alla competizione hanno preso parte persone – non professioniste – da tutto il mondo. Moltissimi italiani data la tradizione del tiramisù, ma c’erano anche concorrenti da Istanbul, dalla Francia e dalla Spagna arrivati per sfidarsi a suon di sac à poche. Sì, perché le decorazioni erano essenziali per un buon punteggio. «Non veniva valutato solo il gusto, su cui sono molto sicura perché lo preparo da anni. Le decorazioni e la buona presentazione del piatto erano fondamentali e in questo caso il caldo è un nemico assoluto, perché compromette una buona consistenza del piatto. Sono partita da Modena che c’era brutto tempo – sorride – e quando sono arrivata a Treviso ho trovato 30 gradi». Agitazione a mille dunque per Stefania: a mettere ulteriore pressione c’era il cronometro, con un countdown a partire da quaranta minuti. «Ed è stata un’emozione molto forte lavorare davanti ai giudici in quelle condizioni».

Erano due le categorie in cui si poteva gareggiare, quella del tiramisù creativo e quella del dolce tradizionale a cui ha partecipato Stefania. La formiginese ha imparato in famiglia i trucchi per ottenere un buon tiramisù: «Lo mangiavo sempre dai nonni e la domenica era consuetudine prepararlo. Era un dolce molto amato da mia madre e così ho iniziato anche io, esercitandomi poi in cucina con i miei figli». Insomma, di generazione in generazione la ricetta è stata tramandata negli anni. Il segreto? «Non usiamo la bilancia. Procediamo ad occhio, assaggiando man mano e dosando lo zucchero. Un elemento molto importante perché anche quel granello in più può fare la differenza e compromettere l’equilibrio». Che Stefania prepari un tiramisù tanto buono ad occhio fa sorridere pensando che di mestiere fa il perito chimico e che ogni giorno ha a che fare con le provette. Un legame tra il suo mestiere e la cucina – Rizzelli prepara anche primi e secondi – lo ha trovato nelle sue ricette: «Analizzo fisicamente gli alimenti e faccio vedere cosa c’è dentro ai piatti, fotografandoli al microscopio. In poche parole mostro i batteri buoni del cibo, l’arte che esiste all’interno del cibo». La foto del suo speciale tiramisù non l’ha ancora preparata ma intanto ha un sogno: «In tanti mi hanno chiesto di poterlo assaggiare, spero di potere organizzare qualcosa a Formigine per portarlo nella mia città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google