Stefania Rizzelli tra le regine del dolce tiramisù più buono al mondo
Una formiginese ha portato la sua personale ricetta tra i primi 50 posti: «Fondamentale anche la generazione»
Stefania Piscitello
FORMIGINE. Fa il perito chimico di professione Stefania Rizzelli, arrivata da Formigine a Treviso per cercare di preparare il tiramisù più buono del mondo. E se il suo non è considerato proprio il numero uno sul pianeta, la formiginese è riuscita comunque a stupire i giudici e il suo dolce con ricetta originale non solo è il più buono di Modena e dell’Emilia-Romagna, ma si è piazzato al quarantacinquesimo posto al mondo. Il fine settimana appena trascorso è stato ricco di soddisfazioni per Rizzelli, che ha preso parte al “Tiramisù world cup” organizzato a Treviso da Francesco Redi. Il suo dolce si è classificato secondo nella semifinale della “sfida più golosa dell’anno” in piazza dei Signori. «È stata un’emozione unica e davvero indescrivibile – racconta Stefania a caldo – e non avrei mai pensato d riuscire ad arrivare tra i primi cinquanta al mondo». Alla competizione hanno preso parte persone – non professioniste – da tutto il mondo. Moltissimi italiani data la tradizione del tiramisù, ma c’erano anche concorrenti da Istanbul, dalla Francia e dalla Spagna arrivati per sfidarsi a suon di sac à poche. Sì, perché le decorazioni erano essenziali per un buon punteggio. «Non veniva valutato solo il gusto, su cui sono molto sicura perché lo preparo da anni. Le decorazioni e la buona presentazione del piatto erano fondamentali e in questo caso il caldo è un nemico assoluto, perché compromette una buona consistenza del piatto. Sono partita da Modena che c’era brutto tempo – sorride – e quando sono arrivata a Treviso ho trovato 30 gradi». Agitazione a mille dunque per Stefania: a mettere ulteriore pressione c’era il cronometro, con un countdown a partire da quaranta minuti. «Ed è stata un’emozione molto forte lavorare davanti ai giudici in quelle condizioni».
Erano due le categorie in cui si poteva gareggiare, quella del tiramisù creativo e quella del dolce tradizionale a cui ha partecipato Stefania. La formiginese ha imparato in famiglia i trucchi per ottenere un buon tiramisù: «Lo mangiavo sempre dai nonni e la domenica era consuetudine prepararlo. Era un dolce molto amato da mia madre e così ho iniziato anche io, esercitandomi poi in cucina con i miei figli». Insomma, di generazione in generazione la ricetta è stata tramandata negli anni. Il segreto? «Non usiamo la bilancia. Procediamo ad occhio, assaggiando man mano e dosando lo zucchero. Un elemento molto importante perché anche quel granello in più può fare la differenza e compromettere l’equilibrio». Che Stefania prepari un tiramisù tanto buono ad occhio fa sorridere pensando che di mestiere fa il perito chimico e che ogni giorno ha a che fare con le provette. Un legame tra il suo mestiere e la cucina – Rizzelli prepara anche primi e secondi – lo ha trovato nelle sue ricette: «Analizzo fisicamente gli alimenti e faccio vedere cosa c’è dentro ai piatti, fotografandoli al microscopio. In poche parole mostro i batteri buoni del cibo, l’arte che esiste all’interno del cibo». La foto del suo speciale tiramisù non l’ha ancora preparata ma intanto ha un sogno: «In tanti mi hanno chiesto di poterlo assaggiare, spero di potere organizzare qualcosa a Formigine per portarlo nella mia città».
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