Gazzetta di Modena

Modena

carabinieri del Comando per la Tutela Agroalimentare 

Blitz nei salumifici Frode ai consumatori

Blitz nei salumifici Frode ai consumatori

Trovati oltre 4mila chilogrammi di carne di maiale irregolare Contestate etichette e provenienza. Coldiretti: «Bene così»

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Cinque realtà ispezionate e risultate con alcune irregolarità nel tracciamento e l’etichettatura dei prodotti. È il bilancio di un’operazione eseguita dai carabinieri per la Tutela alimentare, arrivato nel modenese nei giorni scorsi per effettuare controlli a campione nelle centinaia di salumifici e realtà di trasformazione carni di tutta la provincia. Ovviamente un occhio di riguardo lo ha avuto il distretto delle carni di Castelnuovo, ma l’inchiesta “Barbecue Due” ha riguardato anche la zona di Modena e limitrofe.

«I militari del Comando per la Tutela Agroalimentare – si legge in una nota – hanno proseguito i controlli della filiera zootecnica e dei marchi di qualità, al fine di tutelare la sicurezza alimentare e la corretta condotta in tema di pratiche commerciali. Sono stati ispezionati diversi salumifici e prosciuttifici con l’obiettivo di riscontrare la conformità dell’etichettatura della carne suina lavorata, in ottemperanza al Decreto Ministeriale del 6 agosto 2020. Riscontrate irregolarità, per mancanza di indicazione della provenienza della carne suina».

E il Modenese è risultato tra i territori con maggiori irregolarità – ovviamente anche per l’imponente numero di aziende – tra quelli ispezionati. Lo dicono gli stessi numeri dei sequestri: 1.200 confezioni di “Cotechino cotto”, per complessivi 600 chilogrammi; 132 confezioni di pasta ripiena “Cappello del prete cotto”, per complessivi 79 chilogrammi; 2.784 confezioni di salumi vari (salami, pancette, fiocchi, culate prosciutto, ciccioli), per complessivi 3.280 chilogrammi. Inoltre, sono state sequestrate 15.000 etichette evocanti il “Prosciutto di Modena DOP” e 93 chili di coppa di testa di Modena e Coppa di testa Bologna.

«Le false indicazioni di origine sui salumi mettono a rischio un mercato dei prodotti a denominazione (Dop) a base di carne che vale 5 miliardi di euro, danneggiando la reputazione di specialità Made in Italy consumate in tutto il mondo». È il commento della Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione dei carabinieri del Comando per la Tutela Agroalimentare . L’operazione “Barbecue Due” è particolarmente importante, segnala la Coldiretti, perché oggi gli allevamenti devono affrontare la concorrenza sleale dei prodotti importati dall’estero e spacciati come nazionali, mentre stanno aumentando i costi di produzione. Per la Coldiretti occorre “tutelare un settore di punta dell'agroalimentare come la norcineria nazionale che offre lavoro nella filiera a circa 100mila persone a partire dai 5mila allevamenti presenti in Italia, per soddisfare i 35 milioni di italiani che ogni settimana portano in tavola salumi”.

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