Bonaccini e discarica: «Pronto a parlarne»
Il presidente della Regione promette il dialogo sul progetto Comitato in piazza: «Li ringrazio per l’educazione»
FINALE. Chi si aspettava un annuncio acchiappavoti è rimasto deluso, ma «io non sono un ciarlatano che viene a dire le cose per guadagnare tre voti, potrei farlo come altri (il riferimento è a Matteo Salvini) però non si fa così. Le bugie non si raccontano». Inizia così il passaggio sull’ampliamento della discarica che Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, fa mentre arriva in paese per la seconda volta in pochi giorni a sostegno di Marco Poletti. Ad accoglierlo ci sono circa 200 persone, molti militanti e sostenitori del centrosinistra, diversi esponenti del centrodestra e i militanti dell’Osservatorio civico che espongono uno striscione contro il maxi ampliamento dell’impianto di Feronia. «Sono pronto a parlarne – promette Bonaccini – nel piano dei rifiuti 2022. Le cose magari possono essere cambiate, ma io credo che tra istituzioni ci si debba parlare, magari non essere d’accordo, ma privilegiando il dialogo agli esposti». E l’esempio arriva quando cita Alan Fabbri, attuale sindaco di Ferrara, leader regionale della Lega che però su Finale non ha voluto impegnarsi non condividendo la candidatura di Sandro Palazzi. «Lui ve lo può dire – aggiunge il presidente che tra l’altro ha ringraziato l’Osservatorio per l’educazione nell’accoglienza – Ogni volta che un sindaco chiama dopo poche ore la Regione risponde. Io ho grande rispetto per chi indossa la fascia tricolore, sono quelli i colori delle istituzioni, non quelli politici».
Disegna un futuro, Bonaccini. Pensa all’innovazione, alla robotica, alla tecnologia e al digitale, sprona Poletti a investire in quelle direzioni, non certo ad arrivare agli scontri frontali. «Si cresce insieme, ma bisogna farlo, senza accusare sempre gli altri. Se Finale è l’ultimo comune nella ricostruzione pubblica non è colpa della Regione, però dobbiamo dircelo. Io vorrei che Finale tornasse ad essere protagonista, che non si isolasse come sta accadendo a Mirandola e anzi, a tal proposito, vorrei che facesse valere il proprio ruolo di secondo paese dell’Area Nord per diventare protagonista in Unione. La Regione ci sarà sempre al fianco dei cittadini».
Bonaccini prende applausi, come li prende Marco Poletti quando ribadisce davanti a tutti la propria opposizione alla discarica. E li prendono anche Benedetta Pincelli e Mattia Veronesi, evocati dal candidato del centrosinistra che rende loro l’onore delle armi: «Con Mattia vorrei collaborare, a Benedetta auguro di essere colei su cui il centrodestra sceglie di investire perché ha l’atteggiamento giusto, quello del confronto pacato e della propositività».
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