Gratta & Vinci rubati, assolto grazie al gasolio
Ospitava in casa il fratello accusato del furto dei tagliandi In garage ricetrasmittenti e kit dei ladri, ma se la cava
A processo per la ricettazione di Gratta & Vinci e monete viene assolto perché l’unica ricettazione potenziale è quella di alcuni litri di gasolio. È la strana vicenda di Nicolae, difeso dall’avvocato Flavia Sandoni, residente tra Bastiglia e Modena, finito davanti al giudice Elena Quattrocchi per un’inchiesta nata dopo alcuni colpi in tabaccheria. L’avevano costruita con cura i carabinieri di San Prospero, i primi ad indagare su un furto estivo in piena notte. In quel caso due ladri si erano introdotti nel negozio, portandosi via vari pacchi di Gratta & Vinci ancora imballati, tabacchi e il fondocassa in monete.
Alcuni di quei Gratta & Vinci vengono grattati e i biglietti vincenti (in aula emergono essere di limitato importo) cambiati in ricevitorie di Modena e Bomporto. Ovviamente il sistema delle Lotterie italiane registra il luogo dell’incasso e i carabinieri si mettono ad incrociare dati fino a giungere ad un paio di certezze: chi va in tabaccheria è sempre la medesima coppia che arriva sempre a bordo di una Fiat Punto. Si procede quindi a ricostruire la proprietà dell’auto che risulta essere spesso notata nel parcheggio dell’abitazione di Nicolae. La usa solitamente il fratello.
Scattano i servizi di appostamento fino ad arrivare alla perquisizione. Il fratello dell’imputato fugge dalla finestra – per i furti e la ricettazione non è ancora stato processato in quanto irreperibile mentre l’altro compare ha già patteggiato – e in casa rimangono Nicolae, con la moglie e la figlia piccola. I militari procedono con la perquisizione, intuiscono che al fratello è riservata solo una camera al secondo piano mentre il resto dell’abitazione è destinata a spazio in comune. Da un cassetto spunta un Gratta & Vinci della serie rubata a San Prospero, e lì accanto anche delle monete in stick.
È invece in garage che i militari hanno la certezza di aver individuato i ladri: ci sono infatti zaini già pieni con il perfetto kit dello svaligiatore. All’interno trovano arnesi da scasso, guanti e ricetrasmittenti, le medesime utilizzate nella tabaccheria di San Prospero e riprese dalle telecamere. Tutto viene meticolosamente fotografato e annotato alla pari di alcune taniche di gasolio di cui Nicolae non è pronto a dare spiegazioni sulla provenienza. Viene perciò indagato per quella custodia, ma finisce a processo per l’unico Gratta & Vinci ritrovato: manca la prova incontrovertibile della sua colpevolezza nella ricettazione perché il tagliando potrebbe essere anche del fratello così come i soldi. Il giudice Quattrocchi decide così di assolverlo perché il fatto non sussiste.
F.D.
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