Il vicesindaco ai saluti «Però sto con Palazzi»
Lorenzo Biagi, uomo simbolo della Lega, non è candidato «Potevamo comunicare meglio, frizioni sì ma costruttive»
FINALE. Candidato a sindaco quando era giovanissimo, primo militante riconosciuto a livello locale e provinciale della Lega, consigliere comunale durante il periodo del sisma in cui si diede un gran daffare come volontario, collaborando per la ripartenza di Finale. E poi l’ultimo capolavoro: la vittoria alle elezioni amministrative del 2016 dove portò il partito ad altissimi livelli incassando anche 230 preferenze, un record assoluto a testimonianza della credibilità e dell’affetto maturato in paese. Numeri che gli sono valsi la carica di vicesindaco con delega ai settori nevralgici seppur poco popolari quali Bilancio e Servizi sociali.
In questa tornata elettorale, però, Lorenzo Biagi ha scelto di farsi da parte, e lo ha fatto in modo elegante, senza strappi pubblici anche se sono cose risapute le frizioni sulla gestione dell’amministrazione (ufficio Lavori pubblici in primis) avute con il sindaco, Sandro Palazzi. Che però invita a votare, rimanendo fedele ai propri ideali politici.
«Nonostante la mia assenza da questa competizione elettorale, dovuta a motivi di carattere personale, desidero esprimere il mio sostegno al candidato Sandro Palazzi, con il quale ho condiviso cinque anni di lavoro – ha scritto Biagi – È innegabile che sia stato commesso qualche involontario errore: d’altra parte solo chi non fa non sbaglia. Fra questi individuo l’insufficiente fase comunicativa: avremmo potuto raccontare meglio e di più le numerose attività condotte. Non posso negare che talvolta vi siano stati anche momenti di aspro confronto in giunta, ma il confronto, franco, è costruttivo. Ritengo tuttavia che l’esperienza di 5 anni non possa e non debba essere buttata. Tante cose sono state fatte (alcune visibili, altre meno), ma soprattutto sono state gettate le fondamenta per ricostruire il paese (non solo per ciò che riguarda la ricostruzione pubblica, ma anche l’inizio di un vero risanamento di bilancio, gli investimenti sulla sicurezza ecc..). Ho avuto e avrò sempre il massimo rispetto degli “avversari” politici – conclude, ricevendo anche l’omaggio del coordinatore provinciale della Lega, Davide Romani che stasera, alle 21, sarà con Palazzi, Michele Barcaiuolo e Stefano Bargi nel piazzale del teatro per un evento anti-discarica – ma non si può accettare l’accusa di totale immobilismo che la compagine di centrosinistra sta utilizzando come “cavallo di battaglia”. Mi auguro che Sandro, insieme a tante persone di valore che lo circondano, possa portare a termine il lavoro iniziato e rendere finalmente evidenti gli sforzi profusi in questi anni».
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