«La partecipazione sarà elemento chiave per le città del futuro»
Un tripode per il rilancio del Paese. Il prorettore Unimore Gianluca Marchi affronta il dibattito “Spazio ai giovani”, in programma dopodomani alle 9,30 alla Camera di Commercio.
All’incontro parteciperà Michele Tiraboschi, docente Unimore di diritto del Lavoro. L’evento aprirà la terza giornata di MoRe Impresa Festival 2021.
«Dare spazio ai giovani è il tema dominante della manifestazione – garantisce Marchi – patrocinata molto volentieri dall’ateneo di Modena e Reggio. Dare spazio ai giovani vuol dire prepararli bene per il loro ingresso nel mercato del lavoro. Entrano in un contesto di cambiamenti significativi nelle competenze. Tutto questo dipende da vari fattori, tra cui la digitalizzazione».
Diventa così centrale il ruolo della formazione, partendo ancor prima dell’università. «Vanno costruiti modelli di relazione forti e strutturati tra la scuola, l’università e le imprese – analizza il prorettore – Soltanto attraverso la collaborazione si possono formare nuove competenze».
In particolare, il prorettore pone la lente sulle competenze trasversali. «Alcune caratteristiche ricercate dal mercato del lavoro nei neolaureati sono native – osserva ancora Marchi – mentre altre possono essere sviluppate non solo nel percorso universitario, ma anche prima. Sono per esempio la capacità di parlare in pubblico, lavorare in gruppo, difendere la propria opinione: tutti elementi che possono essere sviluppati anche in età precedente rispetto all’ingresso in università. Si possono creare percorsi congiunti tra università, scuola e imprese per il loro sviluppo». Senza dimenticare l’innovazione. «In molti casi dipende dalle “tecnologie umane”», spiega il prorettore. Le “molle” per innovare possono essere diverse, dagli stage ai progetti d’imprenditorialità.
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