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La Caritas festeggia i 30 anni con il “Festival delle povertà”

D.M.

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Pavullo. La Caritas di Pavullo festeggia i 30 anni, e lo fa in grande stile, con quattro giorni di eventi racchiusi sotto al significativo titolo di “Festival delle povertà”.

Si comincia oggi alle 19.30 con la presentazione (nella sala multimediale di Monteobizzo) della pubblicazione edita dalla Parrocchia che racconta questi tre decenni di intensa storia. L’autore Davide Venturelli presenterà il frutto di due anni di lavoro in cui ha raccolto le testimonianze sia di operatori Caritas che di gente che è stata aiutata in periodi della vita estremamente difficili. Sabato mattina sempre a Monteobizzo dalle 9.30 si svolgerà una “Tavola rotonda sulle povertà” in cui Caritas diocesana, Emporio Sociale Ohana e Caritas parrocchiale (la cui anima è Maria Rubbiani) faranno il bilancio delle loro attività. All’incontro sono particolarmente invitati i volontari delle varie associazioni.

Domenica alle 18 messa di ringraziamento in San Bartolomeo, al termine di una giornata in cui sarà possibile accedere ai luoghi di distribuzione Caritas ed usufruire di un’istallazione che sensibilizza al tema delle povertà. Poi alle 20 a Monteobizzo cineforum dedicato in particolare ai giovani con la proiezione di “Io, Daniel Blake”, il film di Ken Loach vincitore della Palma d'oro a Cannes nel 2016.

Ma la giornata clou sarà senz’altro martedì, con l’arrivo di due grandi ospiti: alle 17 alla chiesa di Santa Croce (quella dei Frati) il celebre storico medievalista Franco Cardini presenterà il suo ultimo libro: “L’avventura di un povero cavaliere del Cristo. Frate Francesco, Dante, madonna Povertà” (edito da Laterza), suggestivo intreccio di riflessioni tra il poverello d’Assisi e il sommo poeta sul tema della povertà. Poi alla sera alle 21 al cinema Mac Mazzieri arriverà il vescovo Erio Castellucci per presentare il suo libro “Benedetta povertà. Provocazioni su chiesa e denaro”, edito da Emi (essendo i posti limitati si consiglia di prenotare a: parrocchiapavullo@gmail.com). «Più che fare un semplice resoconto di questi trent’anni dalla fondazione della nostra Caritas – sottolinea il parroco don Roberto Montecchi – abbiamo pensato a una riflessione ampia sul tema povertà, tipicamente evangelico, non limitata alla mera risoluzione di un problema di ordine economico ma nella prospettiva di un incontro con l’altro». Ma qual è la fotografia dell’attività Caritas a Pavullo? «Attualmente i nuclei famigliari che seguiamo sono 123 – spiega – l’anno scorso con la crisi Covid abbiamo avuto un picco di 260 nuclei seguiti. In media si può parlare di 140-150 nuclei all’anno, che fanno migliaia di persone solo nell’ultimo decennio. Adesso fortunatamente grazie al fatto che sul territorio il lavoro c’è, e in percentuali molto alte, il bisogno è meno. Ma il numero di italiani seguiti ha superato quello degli stranieri, anche perché molti di loro con la crisi Covid hanno fatto rientro nei loro Paesi».

D.M.

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