La lotta al degrado con la raccolta rifiuti Si parte in 10 palazzi
Coinvolti anche edifici spesso al centro di episodi violenti Aimag: «Lo scopo è la collaborazione delle famiglie»
Serena Arbizzi
Un progetto per contrastare il degrado dei condomini più critici della città.
Lo ha inaugurato Aimag e, dopo uno stop forzato dovuto alla pandemia, è destinato a continuare. Funziona così: la multiutility che si occupa dei rifiuti affianca i residenti per guidarli allo smaltimento corretto. E lo fa in 10 palazzi spesso al centro della cronaca a Carpi. Tra questi sono compresi i due condomini “gemelli” in via Martiri di Belfiore. Qui, i residenti si trovano a fronteggiare degrado e criminalità: soltanto pochi mesi fa, un giovane è stato rinchiuso in uno dei garage nel seminterrato e torturato. Oltre a questi episodi, chi abita nel doppio condominio è costretto a fare lo slalom tra le sporte dei rifiuti abbandonate da passanti e da altri residenti.
«Mi piacerebbe coinvolgere gli inquilini in una raccolta rifiuti collettiva per pulire il palazzo – spiega un residente – Aimag potrebbe fornirci il materiale e i volantini in più lingue».
Si inserisce proprio in questo spirito l’iniziativa di Aimag. «Stiamo portando avanti con il Comune un progetto innovativo che riguarda alcuni condomini della città, una decina – spiega il direttore operations Davide Debattisti – Lo scopo è quello di accompagnare i residenti di questi immobili in un percorso formativo forte, un avvicinamento a tutte le famiglie che vivono lì per istruirle da vicino e sanare queste situazioni di degrado che ormai stiamo riscontrando da un po’ di tempo. Avevamo già iniziato nel condominio di via Fermi, poi c’è stata la pandemia di mezzo».
Il progetto coinvolge anche le cooperative sociali e i mediatori culturali. «Per la gestione dei rifiuti è stata attuata una fase di conoscenza di famiglie e situazioni, poi sono stati sostituiti i contenitori condominiali – prosegue Debattisti – e si è passati ai contenitori singoli a uso famigliare. C’è stato anche un percorso di spiegazione, anche tramite l’aiuto di mediatori che conoscono la lingua madre di queste famiglie, per illustrare puntualmente le operazioni da fare. E sono state assistite per un periodo nelle attività di gestione e separazione dei rifiuti. In particolare, l’addetto della cooperativa si recava ogni giorno alla consegna del contenitore e accompagnava la famiglia e verificava che le procedure venissero rispettate. Questo per diverse settimane». Quando la famiglia prende confidenza con il sistema di raccolta dei rifiuti, si attiva un monitoraggio periodico.
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