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la sentenza 

Tenta la rapina ma deve fuggire “Pendolare” condannato a 4 anni

F.D.

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Quattro anni di condanna e 3mila euro di multa: è la decisione presa dal giudice dell’udienza preliminare, dottoressa Antonella Pini Bentivoglio, nei confronti di Salvatore Mercaldi, 55enne residente a Marghera e originario di Foggia. L’uomo è stato ritenuto responsabile della tentata rapina avvenuta alla filiale Monte dei Paschi di viale Trento Trieste a Modena, il 22 giugno 2020. L’uomo, insieme al suo avvocato, ha scelto di optare per il giudizio abbreviato con il chiaro intento di ottenere uno sconto di pena. Il pubblico ministero – indagine coordinate dalla dottoressa Lucia De Santis, ieri rappresentata dal procuratore aggiunto, dottor Giuseppe Di Giorgio – aveva infatti chiesto proprio 4 anni di reclusione come poi condiviso dal giudice.

Mercaldi non era nuovo a scorribande nelle banche non a caso venne raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare mentre si trovava già detenuto a Verona per colpi analoghi.

Il giorno dell’azione alla Monte dei Paschi si era presentato all’ingresso vestito in modo elegante per non dare nell’occhio. Una volta però arrivato alla cassa aveva estratto una pistola che aveva con sé e che poi venne accertato essere una scacciacani. Il suo obiettivo era quello di farsi consegnare più soldi possibili, ma non aveva tenuto conto che la cassaforte fosse temporizzata: avrebbe dovuto aspettare. Ma il 55enne non aveva tempo e così si era dileguato a mani vuote, non prima però di aver tentato – senza riuscirci – di farsi dare soldi dalla cassiera.

Sul posto era arrivata la polizia con la squadra Mobile che si era subito attivata anche attraverso l’analisi delle telecamere. Una testimone aveva descritto l’uomo con un accento veneto, elemento non secondario nell’indirizzare l’inchiesta, che alla fine ha portato ad individuare, grazie alla collaborazione con i colleghi di Verona, un noto pendolare delle rapine. Per Mercaldi, seppur avesse agito con la mascherina, non c’è stato nulla da fare.

Il gup ha quindi optato per la dura condanna su cui incide sia la recidiva sia – di fatto – il doppio tentativo di arrivare al denaro.

F.D.

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