Carpi inizia a pensare al dopo-Bellelli Sarà una sfida a quattro tutta tra donne
Il Pd è in crisi, via alle grandi manovre. In pole Stefania Gasparini, Daniela Depietri, Manuela Ghizzoni e Tamara Calzolari
Serena Arbizzi
Una corsa completamente in rosa per la candidatura a sindaco di Carpi per il Pd. Si inizia a delineare questo scenario mentre all’interno del partito si sta vivendo una fase di fermento e cambiamenti. Mentre il sindaco di Soliera, Roberto Solomita, si candida alla segreteria provinciale, provando a scalzare Davide Fava, da fine ottobre, oltre al segretario provinciale si sceglieranno anche i nuovi segretari dei circoli (le vecchie sezioni) e quelli comunali. Marco Reggiani ha annunciato ormai da mesi le sue dimissioni, sia da segretario sia da capogruppo in Consiglio, aprendo un’infinita fase di ricambio, che ha portato a trasferire l’azione politica nelle mani del sindaco Alberto Bellelli.
Le grandi manovre però sembrano iniziare. Non è un caso se c'è chi legge il passo indietro di Daniela Depietri, già assessora comunale, da portavoce dalla Conferenza provinciale delle democratiche come un passo in avanti, invece, verso la segreteria del Pd locale e forse un passo verso una sua candidatura a sindaco, o verso il ruolo di mazziere nella distribuzione delle carte per la corsa a primo cittadino nel 2024. Tra i nomi più papabili per il ruolo di primo cittadino alla prossima tornata elettorale c’è quello di Stefania Gasparini, attuale vicesindaca e assessora. Già responsabile nazionale delle piccole medie imprese con Zingaretti, Gasparini ha ricoperto più deleghe in quelli che diventeranno dieci anni di mandato, alla fine del 2024. In un’eventuale segreteria guidata da Daniela Depietri ci sarebbe l’alchimia giusta fra le due?
Per affrontare il tema della candidatura a sindaco occorre poi fare un accenno alla situazione del Pd carpigiano, passato da 15 circoli a sei, di cui un non attivo. Un Pd in crisi di iscritti, con circoli chiusi o venduti: basti pensare che la tradizionale festa in area Zanichelli non si è fatta, e l'area dove si teneva la festa di Fossoli è stata venduta. Rimane quella di Santa Croce. Un partito in crisi finanziaria e di iscritti, alle prese con le dimissioni del segretario e del capogruppo che durano da mesi e che hanno paralizzato qualsiasi azione politica. Il congresso, durante il quale saranno scelti i segretari, sarà un inizio per la scelta del candidato sindaco nel 2024? Molti pensano di sì e valutano tattico il silenzio dell’ex deputata Manuela Ghizzoni, ossia un rimanere in attesa dei movimenti per decidere se giocare la partita entrando in campo. Nel Pd quindi il futuro candidato dovrebbe essere una donna, ma il Pd potrà ancora bastare a se stesso fra due anni e mezzo? Forse no e, per questo, sulla scena potrebbe affacciarsi un nome conosciuto e stimato in città, quello dell'assessora alle politiche sociali Tamara Calzolari, espressione di un mondo di sinistra, ma non riconducibile al Pd, che parla ad una base forse più ampia, considerato i recenti incarichi alla Cgil, sospesi per entrare in giunta. Comunque vada il prossimo congresso del Pd segnerà l'avvio del conto alla rovescia per la scelta del prossimo sindaco.
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