Corlo, da giugno un cantiere per le scuole Don Mazzoni
I lavori dureranno un anno, il progetto interessa dieci classi della scuola primaria Nel frattempo gli alunni andranno a Magreta e il nido sarà ospite delle Barbolini
Stefania Piscitello
FORMIGINE. Il cantiere per l’adeguamento sismico delle scuole Don Mazzoni di Corlo dovrebbe partire a giugno, cioè con la fine dell’anno scolastico. «Il progetto è stato elaborato, le autorizzazioni sono state rilasciate e siamo pronti per pubblicare il bando», hanno riferito i tecnici del Comune in occasione del consiglio di frazione. Il cantiere – che sarà complesso – avrà una durata non inferiore a dodici mesi; a settembre 2023 potrebbe quindi esserci, salvo imprevisti, il rientro delle classi nel plesso scolastico. Sì, perché come era già stato annunciato nei mesi scorsi, per l’intera durata dei lavori i circa duecento piccoli alunni che frequentano l’edificio verranno trasferiti. La Don Mazzoni comprende dieci classi di scuola primaria più una sezione del nido Alice. Il nido andrà nella quarta sezione del nido Barbolini, mentre la primaria andrà nella struttura che ora ospita le elementari di Magreta. «Tutto il percorso legato al trasferimento degli studenti nei plessi di Magreta è stato concordato e studiato insieme alla direzione didattica e a un gruppo di lavoro individuato dalla scuola con insegnanti e referenti sia di Magreta che di Corlo», ha ricordato il vicesindaco e assessore alle politiche scolastiche Simona Sarracino. A fine giugno si era già iniziato a discutere delle soluzioni per andare incontro ai genitori con difficoltà nell’accompagnare i figli da Corlo a Magreta. Ora che il programma appare essere più definito, si iniziano a conoscere i primi dettagli: «Si sta affrontando il tema. L’idea – ha spiegato Sarracino - è di istituire un servizio tipo navetta che porterà i bimbi da Corlo a Magreta e viceversa per chi non può portare i bimbi in autonomia». Come riferito in occasione dell’incontro l’altra sera, per il cantiere di adeguamento sismico delle Don Mazzoni il Comune ha visto la “concorrenza” di due contributi ministeriali: negli scorsi mesi infatti si era parlato di un finanziamento da 840mila euro, adesso potrebbe arrivarne un altro. Il costo dell’intervento è di 1 milione e 200mila euro: «Si tratta di due contributi diversi, col secondo riusciremo a coprire quasi totalmente il costo dell’intervento. Stiamo aspettando l’ufficialità, ma si tratta di un finanziamento da un milione e 140mila euro invece degli 840mila e questo consentirebbe di non dovere utilizzare il cofinanziamento che prevedeva l’altro progetto», ha commentato l’assessore. Un’ultima novità riguarda l’area cortiliva dell’istituto, che potrebbe allargarsi – solo negli orari delle lezioni – andando a comprendere un pezzo dell’adiacente parco, che potrebbe essere delimitato da un cancello da riaprire al termine delle lezioni. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo e questa possibile soluzione è ancora sotto esame.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
