Dopo la maxi rissa in centro La Lega: «Escalation violenta»
Le Lega, con il senatore Stefano Corti e il capogruppo Alberto Bosi, interviene dopo la rissa andata in scena in corso Vittorio Emanuele. Una quindicina di persone che si è affrontata con calci e pugni oltre che con oggetti contundenti.
«L’ennesima rissa verificatasi in centro a Modena ripropone con forza il tema della sicurezza in città». Scrivono dal Carroccio e aggiungono: «I negozianti si sentono ormai sotto assedio da parte di bande, spesso composte da stranieri, o baby gang guidate da maggiorenni, anche in questo caso non italiani. Sono i frutti della accoglienza buonista della sinistra che governa la città e della mancanza di una attenzione concreta da parte del Governo. Le parole del ministro Lamorgese finora sono rimaste in gran parte disattese e anche l’elevazione della questura di Modena a fascia A, data per imminente, non ci risulta essersi ancora concretizzata».
Corti e Bosi continuano: «Se vogliamo restituire la città ai modenesi e garantire loro spazi vivibili occorre rivoluzionare totalmente le politiche messe in campo sinora dal Pd». Quindi l’affondo: «Stiamo assistendo ad una pericolosa escalation di episodi di criminalità e degrado urbano in questa zona a due passi dal cuore di Modena. Agli episodi di spaccio e sesso sfrenato avvenuti in pieno giorno si aggiunge una maxi rissa che ha coinvolto più di 15 persone».
È giunto il momento – concludono – che l’Amministrazione affronti la situazione per il quieto vivere dei residenti e delle persone che parcheggiano nella zona, una delle principali vie d’accesso al centro storico. Muzzarelli chiarisca quali soluzioni vuole adottare per migliore la situazione di una una zona ultimamente trasformata in un ritrovo di criminali, spacciatori e sbandati».
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