Una lezione sul misterioso nome in dialetto
Ma cosa significa ’Ste Sroden? In tanti l’hanno imparato a partire dal 2015, quando è stato lanciato il nome in abbinamento a una formula nuova per fare festa a cavallo tra la fine dell’estate e l’avvio della stagione invernale. Ma per tanti il nome può essere ancora misterioso. Significa “quest’autunno” secondo il dialetto locale, a richiamo della tradizione che dà l’impronta a tutto l’evento. L’etimologia è stata spiegata ieri in un incontro organizzato dall’associazione Ottonello Ottonelli nel suggestivo spazio della Corte mancante, nell’ambito del lato culturale della kermesse.
E sempre per avvicinare i turisti alla tradizione locale nello stand gastronomico allestito nel parcheggio della Piana è stato istallato una sorta di caminetto mobile per cuocervi le crescentine “come si deve”. Ovvero, nei dischi di terracotta che venivano utilizzati nelle case contadine: le tigelle. Molti ancora confondono i nomi, chiamando tigella ciò che invece serve per cuocerle. Ma è un punto d’onore a livello locale fare chiarezza: niente di meglio dunque di una bella dimostrazione di cucina di una volta per dare plasticità ai concetti.
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