Gazzetta di Modena

Modena

la novità per gli allievi 

In cantiere la triennale per il corso di ingegneria

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«Stiamo lavorando per garantire una permanenza triennale degli allievi prolungando la permanenza a Modena e riducendo al contempo di un anno il ciclo da compiere alla Scuola di applicazioni militari di Torino. Quindi da un 2+3 si passerà al 3+2». Il generale Rodolfo Sganga dà un’importante notizia nel momento del commiato alla stampa.

La voce circolava da tempo: L’Accademia Militare, forte del suo prestigio accademico, punta a un’autonomia di insegnamento che porti a diplomi triennali d’ingegneria e quindi a una successiva formazione specialistica militare. L’esigenza era sentita, non solo dal corpo docenti o dagli ufficiali che reggono la più antica istituzione militare italiana e una delle più antiche d’Europa, ma anche dagli studenti che affrontano corsi universitari spezzati rispetto ai compagni di studi “in borghese”. L’esigenza è stata presa in considerazione nel lungo periodo del Covid, durante una riorganizzazione generale di numerosi aspetti della vita interna a Palazzo Ducale. Si consideri che quest’anno sono stati più di duemila i candidati che hanno partecipato ai test per accedere a poco meno i duecento posti. Uno su dieci. Dai prossimi anni, se il progetto andrà in porto, chi entrerà in Accademia potrà seguire un corso accademico regolare in ingegneria (la laurea di primo livello in Ingegneria e prosecuzione per un ulteriore biennio, fino alla laurea specialistica di secondo livello, presso la Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari di Torino) oltre alla quinquennale di veterinaria o chimica e farmaceutica e a ai sei anni di medicina.

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