Insieme a droga, armi e botte pesa l’aggravante mafiosa
Il momento del litigio tra Ugo Di Puorto e la sua vittima risale al 2 maggio 2019, durante un funerale. È lo stesso giorno in cui si celebrano le esequie di Eros Amoruso, ragazzo di 19 anni, considerato parte della banda che colpiva con lo spray. Quell’accusa non è mai stata provata a causa del tragico decesso del ragazzo in un incidente automobilistico.
Durante le esequie Di Puorto pretende rispetto da un altro avventore che verrà picchiato da un gruppo di persone. Da qui prende corpo anche la contestazione delle lesioni e delle violenza privata, che si vanno ad aggiungere alla detenzione a fini di spaccio della cocaina e al possesso di armi. Sui quattro arrestati di ieri pesa anche l’aggravante mafiosa, avrebbero agito con modalità tipiche delle organizzazioni criminali a partire proprio dalle botte.
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