«Invasione dei camion Problema da risolvere in tandem col Comune»
Stefania Piscitello
Formigine. Stasera a Magreta arriva il consiglio di frazione e i residenti sembrano essere pronti più che mai ad incontrare la giunta per un confronto. In particolare c’è una questione che da tempo ormai attanaglia i magretesi: quello del traffico dei mezzi pesanti e dell’eccessiva velocità. Uno dei motivi che portano alla presenza di tanto traffico è dato dalla presenza dello stabilimento dell’Aia.
Tra i punti all’ordine del giorno per stasera c’è quello dell’aggiornamento sulla mobilità del traffico pesante. Stefano Poggioli vive a Magreta su via Marzaglia. Lì, i mezzi sfrecciano; la strada però è di competenza della provincia, motivo per cui il Comune non può intervenire direttamente. Lo stesso sindaco, in risposta a Poggioli, ha invitato i cittadini a partecipare all’incontro di stasera. E Poggioli – sostenuto anche da altri – ha lanciato un appello. «Se avete già sollecitato gli enti preposti a prendere provvedimenti e nulla è accaduto, occorre un cambio di ritmo affinché si passi dalle parole ai fatti».
L’idea è concordare una collaborazione tra Comune e cittadini, per supportarsi a vicenda. «Se il Comune ci sostiene e si fa parte in causa, i cittadini di Magreta e Colombarone faranno la loro parte. Posso dire che non mi costa nulla mandare una lettera alla settimana alla provincia, o ad altri enti, per chiedere che si faccia non qualcosa, ma quello che decideremo di chiedere che venga fatto».
E poi, l’invito ai suoi concittadini: «Ritengo sia utile definire prima un ordine del giorno da discutere e a tale proposito invito chiunque lo desideri ad avanzare qualsiasi proposta. Un punto è decidere e condividere il numero di posti di blocco che il Comune si impegna a garantire nel 2022 in via Marzaglia nella tratta Magreta/Colombarone. Un altro è redigere un protocollo d’intesa con Aia ed altre attività commerciali, che movimentano merci o animali con mezzi pesanti».
Stasera, lavoro permettendo, anche Lorenza Baroni che abita sulla stretta via Bassa parteciperà. Già un anno fa aveva segnalato le criticità sulla strada. «Nonostante siano stati installati i cartelli di divieto, i mezzi pesanti continuano a transitare, portati qui probabilmente dal navigatore. C’è poi il problema della velocità di auto e motorini, che mettono a repentaglio la sicurezza dei pedoni. Non so quale possa essere la soluzione, forse fare controlli più mirati e mettere in sicurezza i pedoni. Anche su via Don Franchini i mezzi sfrecciano, ma lì chi passeggia è un po’ meno esposto».
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