Rifugio sulla vetta del Cimone: anche a Sestola piace l’idea
Sestola. Piace l’idea lanciata dal sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli di realizzare un rifugio sulla vetta del Cimone riqualificando il grande magazzino dell’Esercito ormai in dismissione.
Il progetto, decisamente impegnativo, verrebbe organizzato in sinergia tra tutti i sei comuni dell’area (oltre a Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato, Pievepelago e Fiumalbo). Ma l’edificio si trova materialmente sul territorio di Sestola, ed è da qui che deve arrivare la prima “benedizione”. Che puntualmente arriva, nelle parole del neosindaco Fabio Magnani: «Sì, Stefano ha parlato della cosa a tutti noi sindaci dell’area, e la trovo una proposta molto interessante – sottolinea – Sestola c’è senz’altro a dare il suo appoggio convinto. Costruire qualcosa a più di duemila metri di quota è sicuramente impegnativo su tutti i fronti: per portare avanti un progetto del genere serve l’appoggio di tutti e mi pare che ci sia. Poi ovviamente ci servirà anche quello della Regione, perché a livello economico saranno necessarie risorse fuori dalla portata di piccoli Comuni come i nostri. Però credo che un’idea del genere sarà accolta con la dovuta attenzione, viste le importanti ricadute che potrebbe avere sul turismo ».
Si tratterebbe infatti di una struttura accessibile a chiunque sulla vetta più importante di tutta l’Emilia-Romagna, che di certo non mancherebbe di attirare persone: «Aumenterebbe l’attrattività di tutto un territorio – rimarca Magnani – le potenzialità sono enormi. Al sindaco di Fanano il ruolo di capofila nel tentativo di raggiungere l’obiettivo. Da noi tutti sindaci limitrofi l’appoggio convinto».
La struttura è sempre stata utilizzata come magazzino dall’Esercito (non dall’Aeronautica, che ha la base in un latro punto), strategico soprattutto durante gli anni della Guerra Fredda. Ma sono passati, le esigenze militari oggi sono diverse e sostanzialmente quell’edificio ormai non serve più. Lasciato all’abbandono, all’esposizione delle intemperie che ci sono a oltre duemila metri, in poco tempo diventerebbe un rudere. Ecco dunque l’idea di attivarsi adesso con un grande progetto sinergico sicuramente ambizioso, ma altrettanto affascinante. Nell’idea di Muzzarelli infatti i grandi ambienti potrebbero innanzitutto ospitare parecchie camere di turisti attirati dalla possibilità di dormire, o anche solo passare una giornata, in quota in un ambiente incontaminato e con una vista mozzafiato. Poi di notte questo diventerebbe un incredibile osservatorio per ammirare le stelle nel punto più alto della regione in totale assenza di inquinamento luminoso. Per questo si guarda anche alla possibilità di organizzare iniziative specifiche con gli esperti del Cnr, che hanno l’Osservatorio Vittori a pochi metri da qui.
Ora se si vuole portare in porto la cosa bisogna fare squadra e, assieme alla Regione, andare a trattare con il demanio della Difesa la possibilità, e i costi, di un’eventuale cessione con contestuale ridestinazione dei grandi ambienti ad uso civile. Poi bisognerà reperire le risorse per lavori che richiederanno senz’altro il ricorso all’elicottero per il trasporto dei materiali, con i costi conseguenti.
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