Roadhouse a quota 200 con 100 aperture dal 2017
L’inarrestabile ascesa della catena di locali che comprende anche i marchi Calavera, Billy Tacos e Smokery. Venerdì debutta la nuova sede di Ubersetto
Giovanni Medici
Roadhouse è stata la prima catena di steak house in Italia, sviluppata e gestita dal Gruppo Cremonini. Ha aperto il primo locale nel novembre del 2001 a Legnano e, a vent’anni di distanza, venerdì 22 ottobre saluterà la nascita del suo ristorante numero 200, a Ubersetto di Fiorano, nel nuovo polo commerciale Maranello 51 (dove ci sono già Trony e Md).
Roadhouse si caratterizza per essere una holding di brand “casual dining”: 167 sono i Roadhouse Restaurant e circa una trentina invece i locali che portano altri marchi (Calavera Restaurant, Billy Tacos e Smokery, le prime due dedicate a chi ama il cibo messicano, la terza a chi apprezza la carne affumicata all’americana).
I Roadhouse Restaurant offrono un menu che va da burger (di carne italiana al 100%), sandwich e insalate a specialità di carne classiche o con tagli particolari provenienti da tutto il mondo, selezionate e grigliate al momento. Qualità garantita “dal pascolo alla tavola”, spiegano da Castelvetro, grazie alla sinergia con Inalca, azienda leader nel settore della produzione e della macellazione delle carni bovine, anch’essa del Gruppo Cremonini. Solo pochi anni fa, era il 2017, Roadhouse ha festeggiato l’apertura numero 100, e ciò mostra la veloce crescita di questa catena, che ha oltre 3mila dipendenti e nel 2019 ha fatto segnare un fatturato di circa 200 milioni di euro. Nel 2020 il giro d’affari è stato minore, tenendo conto che a causa del lockdown per un certo periodo i ristoranti sono rimasti chiusi al pubblico. Come molte attività del settore ovviamente sono stati potenziati nell’ultimo periodo i servizi dedicati all’asporto e alla consegna a domicilio delle specialità nel menu. A spiegare i motivi del successo di questa catena di ristoranti è anche la trasversalità delle offerte, a base ovviamente di carni alla griglia, che possono attrarre i giovani, le famiglie, i lavoratori nelle pause pranzo. Nei locali della catena modenese c’è pure l’Area Kids, dedicata ai più piccoli. In più da tempo sono presenti le cosiddette “facilities” tecnologiche, dal wifi gratuito all’App Roadhouse, che permette di utilizzare la Carta Fedeltà per ottenere sconti e promozioni esclusive e di ordinare e pagare tramite smartphone evitando la fila alla cassa: in alcuni dei locali della catena si possono ricevere i prodotti ordinati direttamente in auto fuori dal ristorante. Questa attenzione al digitale ha fruttato a Roadhouse (che si è dotata pure di un Codice Etico aziendale) anche riconoscimenti importanti. In provincia questa catena è presente con un ristorante vicino al casello di Modena Sud e un altro nei pressi della multisala Victoria, in città. Quello di Ubersetto sarà dunque da venerdì il locale modenese numero tre, aperto come tutti gli altri 199 sette giorni su sette, a pranzo e a cena.
Altri numeri che aiutano a comprendere oggi le dimensioni di Roadhouse sono gli 11 milioni di clienti l'anno e i circa due milioni di soci del Club Fedeltà, una community di persone affezionate a questi locali e che partecipano attivamente alla vita del marchio e ne indirizzano il cambiamento.
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