Gazzetta di Modena

Modena

RISCHIA IL PROCESSO 

Padre accusato di abusi sessuali sul suo bambino

D.M.
Padre accusato di abusi sessuali sul suo bambino

Il piccolo ha detto di aver subito violenze a cinque anni anche da parte di uno zio Adesso è 12enne: verifiche sull’attendibilità del racconto 

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Violenze sessuali subite da famigliari stretti all’età di cinque anni.

È l’accusa infamante che pende sul padre e lo zio di un bambino adesso 12enne, su cui ruota un procedimento che potrebbe portare a un processo. La storia, così come denunciata, parla di un quadro di degrado spaventoso in cui sarebbe sprofondata una famiglia, italiana, che ha abitato alla Sacca e in altre zone di Modena.

Secondo l’impianto accusatorio della Procura, i fatti risalgono al 2014, quando il piccolo ha iniziato a subire attenzioni perverse e quindi vere e proprie violenze sessuali da parte del papà e dello zio appunto, fratello della madre. Per altre problematiche, tra cui la carcerazione del padre, ai genitori venne sottratta la patria potestà, e il piccolo venne affidato a una struttura di custodia, quindi a un’altra famiglia.

Nel 2019 ha cominciato a parlare ai suoi nuovi genitori di quel triste passato, facendo rabbrividire col suo racconto. Da qui è partita la denuncia, con l’apertura di un fascicolo da parte della Procura, attraverso il pm Amara. Il procedimento, tuttora in fase preliminare, ha portato all’audizione del minore, che ha confermato tutto venendo poi sottoposto a una perizia tecnica per stabilire l’attendibilità del suo racconto. Ed è qui che la difesa incalza, rigettando le accuse e affidando a un proprio perito un’analisi sull’attendibilità della testimonianza resa dal minore. Ieri l’udienza è stata aggiornata a dicembre per permettere nuovi approfondimenti sul racconto a tanti anni di distanza, coinvolgendo peraltro le labili memorie della prima infanzia.

Chiaro che dall’ammissibilità o meno della testimonianza dipenderà tutto il seguito della vicenda. In caso di rinvio a giudizio, i due adulti rischiano tantissimo, tanto che i loro avvocati ieri hanno incardinato, in questa evenienza, il rito abbreviato che consente di avere lo sconto di un terzo della pena senza però consentire particolari approfondimenti d’indagine. Ci si ferma insomma al quadro di prove raccolto, fino a questo momento abbastanza inquietante.

D.M.

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