Gazzetta di Modena

Modena

protesta unitaria 

Edilizia, associazioni contro le nuove regole per il Superbonus

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Le associazioni modenesi dell’edilizia (Ance, Cna, Lapam Confartigianato, Collegio Imprenditori Edili, Legacoop) protestano contro gli orientamenti del governo delineati dal Documento programmatico della legge di bilancio 2022 riguardanti il cosiddetto Superbonus. «È sicuramente condivisibile – dicono le associazioni – la proroga a tutto il 2023, ma non si capisce perché escludere dal beneficio le singole unità immobiliari e gli edifici funzionalmente indipendenti».

Uno studio del Consiglio Nazionale Ingegneri ha stimato che a fine anno il Superbonus avrà determinato 12 miliardi di Pil e attivato 153mila posti di lavoro.

«Eventualmente prendiamo in considerazione una diminuzione del beneficio fiscale, ma non possiamo non considerare anche l’effetto di questa misura dal punto di vista dell’efficientamento ecologico e strutturale degli edifici. Porre queste barriere all’accesso del beneficio significa limitare l’inclusività di questo provvedimento». Secondo le sssociazioni è difficilmente comprensibile anche la soppressione del bonus facciate: «Viviamo in un Paese con un’elevata propensione turistica e che quindi deve tenere in grande considerazione anche un fattore come la bellezza. È un fatto che questo incentivo stia pagando, contribuendo a rendere maggiormente attrattive le città». Ridurre le misure di incentivazione per la riqualificazione energetica contrasta con l’orientamento di una manovra espansiva per sostenere la crescita annunciata «senza contare – concludono – che la limitazione della platea dei beneficiari del Superbonus penalizzerà soprattutto le pmi e la grande maggioranza dei piccoli Comuni».



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