Evade per fare tampone Arrestato ma è assolto
Arrestato perché era andato a fare il tampone. Ma solo perché era ai domiciliari e ha bruciato i tempi sul permesso di uscita che gli era stato concesso.
La storia singolare è a cavallo tra Carpi e Formigine. A Carpi abita l’uomo, un 43enne di origine marocchina soggetto da due mesi ai domiciliari per una condanna subìta a seguito di fatti commessi a Rimini che non c’entrano con questa storia. Nulla di particolarmente grave, comunque, tanto che gli è stato dato il premesso di uscire per andare al lavoro a Formigine, e provvedere così al mantenimento della famiglia composta da moglie e tre figli. Per lavorare però serve il green pass, e lui non è vaccinato. Ecco dunque che ha preso contatti con una farmacia di Formigine per provvedere ai tamponi, organizzandosi per farli tutti i mercoledì sera col permesso del giudice. Solo che i mercoledì autorizzati partivano dal 27 ottobre.
Lui credeva da subito, e ieri l’altro verso le 22.30 è andato a fare il tampone a Formigine. E’ successo però che proprio in quel momento i carabinieri sono passati per il controllo dei domiciliari. La moglie ha detto che era uscito solo per il tampone e così lui ha confermato al rientro, con tanto di sms del Ministero che attestava la negatività. Questo però non gli ha evitato l’arresto, perché sempre di evasione si trattava.
Assistito dall’avvocato Francesco Cottafava, ieri ha ottenuto il perdono del giudice, che l’ha assolto credendo alla sua buona fede.
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