Gazzetta di Modena

Modena

Via libera a un alloggio per 14 senzatetto

Da Roma mezzo milione ai progetti del Comune tra cui la Comunità di Transito per inserimenti brevi di persone difficili

3 MINUTI DI LETTURA





Un alloggio temporaneo per i senza tetto di passaggio. Passa “Modena città sicura e inclusiva”, progetto finalizzato a realizzare, in via sperimentale per due anni, una comunità di transito in grado di accogliere, per brevi periodi, fino a 14 persone senza fissa dimora presenti in città e in condizione di estrema povertà. Il Ministero dell’Interno ha infatti finanziato per 574mila euro uno dei progetti elaborati dal Comune per contrastare situazioni di povertà estrema attraverso politiche di inclusione.

La Comunità di transito potrà accogliere 14 persone adulte in difficoltà che vivono in strada ed essere utilizzata per inserimenti brevi a favore di persone che mal tollerano altri tipi di collocamento in relazione a situazioni di salute particolari o di grave degrado, anche sulla base di segnalazioni.

«La città di Modena, come molti capoluoghi di provincia - afferma l’assessora alle politiche sociali Roberta Pinelli - si trova da tempo ad affrontare fenomeni crescenti di marginalità e disagio legati al contesto socioeconomico degli ultimi anni e alla difficoltà per molte persone a mantenere legami di sostegno con reti formali e informali. Una situazione accentuata dalla pandemia che, d’altra parte, ha fatto precipitare in povertà anche fasce di persone prima vulnerabili. La povertà è quindi multidimensionale e come amministrazione – continua Pinelli – dobbiamo, di conseguenza, attivare azioni di welfare per sostenere un numero crescente di famiglie in difficoltà aiutandole sul fronte economico, abitativo e educativo, ma anche contrastare situazioni di povertà estrema, che il più delle volte sono il risultato di emarginazione, disagio, solitudine e possono arrivare a destare insicurezza e allarme sociale. Questo nuovo progetto si colloca quindi nell’ambito della pianificazione di politiche integrate di contrasto alla povertà». L’amministrazione intende realizzare il progetto attraverso un percorso di co-progettazione con soggetti del Terzo settore che abbiano competenze, know-out, conoscenza del territorio e della rete dei servizi. Il gestore sarà dunque selezionato tra quelli che parteciperanno all’avviso di manifestazione di interesse a collaborare con il Comune. Alla manifestazione di interesse, come stabilito dalle linee guida approvate dalla Giunta, possono partecipare enti del Terzo settore con comprovata competenza ed esperienza nel settore socioassistenziale e educativo, maturata almeno nell’ultimo triennio, con particolare riferimento all'area di fragilità adulta e senza fissa dimora.

«L’accoglienza nella comunità di transito – precisa l’assessora - può rappresentare una tappa all’interno di un progetto di vita individuale oppure l’esito di un percorso; in tutti casi comporta la risposta di bisogni prioritari legati alla sussistenza e la necessità di uno spazio per ridefinire un progetto di vita. Per noi, il progetto rientra nell’ambito della riprogrammazione del sistema dei servizi, differenziando sulla base delle problematiche delle persone che vivono in strada, alla luce dell’analisi dei dati relativi all’accoglienza invernale e a quelli raccolti dall’Unità di strada professionale. L’obiettivo è avere una varietà di servizi in grado di rispondere alle specificità delle diverse categorie di senza fissa dimora».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google