Bloccano un estraneo nel loro cortile di casa «Mi hanno sequestrato»
BOMPORTO. Sorprendono un individuo sospetto negli spazi adibiti ad autorimessa per i camion della loro azienda. Lo bloccano fino all’arrivo dei carabinieri, ma lui li denuncia per essere stato “sequestrato”, nonostante, una volta placcato, abbia dato in escandescenza contro i proprietari.
La vicenda paradossale di cui è protagonista suo malgrado una famiglia di autotrasportatori di Bomporto è approdata in tribunale, dove è stata dichiarata prescritta.
Ciò non sminuisce il valore della storia che mostra come, a volte, per la giustizia, il confine tra la parte offesa e chi commette il reato sia molto sottile.
Tutto risale al 2014, quando uno dei famigliari coinvolti rientra a casa in auto e, come ogni volta, per illuminare la sua proprietà attiva i fari abbaglianti. La luce le consente di notare quest’individuo sospetto aggirarsi tra i camion. Immediatamente viene chiesto l’intervento degli altri e la famiglia blocca l’intruso, memori anche dei vari furti di gasolio subiti.
I proprietari chiamano i carabinieri e mentre li attendono, l’uomo placcato perde le staffe. Si agita e tira una pedata a uno dei “rivali” che continua però a trattenerlo.
La famiglia sporge denuncia per violazione di domicilio e lesioni, a carico del ragazzo. Il giovane, però, dopo due mesi, denuncia a sua volta i proprietari per essere stato bloccato all’interno del loro domicilio.
Il tempo trascorso ha fatto sì che venisse dichiarata la prescrizione di quest’assurda vicenda.
S.A.
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