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Dopo 300 anni tornano gli uliveti: «Così produciamo l’olio modenese»
Mattia Vernelli
«Fino al 1709 l’intera zona era ricca di piante. Adesso ci riproviamo, il nostro “oro giallo” è di qualità»
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Difficile pensare il territorio modenese come terra di olive. Basta un po’ d’immaginazione, riavvolgendo trecento anni di storia, e le colline lungo il fiume Panaro si vestono rigogliose di uliveti. A cucire il tempo ci hanno pensato diverse piante ultracentenarie, arrivate magnificamente ai giorni nostri, custodi di una tradizione che sembrava sepolta. E la passione di alcuni agricoltori, come...
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