Il processo Aemilia e Carpi Libera porta Soresina al Loria
È il più grande processo alla ’ndrangheta in Emilia e in tutto il nord. Stasera, all’auditorium Loria, il giornalista della Gazzetta di Reggio Tiziano Soresina racconterà lo scrupoloso e preciso lavoro di documentazione con cui ha spiegato, udienza dopo udienza, il susseguirsi del processo.
Un lavoro divenuto un corposo libro che si intitola: “I mille giorni di Aemilia”, Aliberti, con prefazione di Giovanni Tizian: oltre al prezioso lavoro di cronaca giudiziaria, le pagine racchiudono anche i risvolti più umani ed emotivi, scavando dietro la notizia.
L’appuntamento è per le 21 ed è organizzato dal presidio carpigiano di “Libera” per “1, 2, 3 Peppe”, intitolato proprio al padre di Giovanni Tizian, Peppe, vittima innocente di mafia.
«Quello che è emerso da Aemilia – spiega “Libera” è la conferma di un’ipotesi investigativa che finora non era mai stata approfondita e confermata in modo così chiaro: la ’ndrangheta ha profonde radici nelle regioni “ricche” del Nordest, ne ha infiltrato da almeno tre decenni il settore economico e quello politico, come dimostrano anche le ultime recenti inchieste».
Gli appuntamenti in ricordo di Tizian proseguono domani alle 15.30 al “Graziosi” di via Carlo Sigonio con: “Caporalato: la presenza silente delle lavoratrici sfruttate”, un dialogo con Ludovica e Giulia del collettivo Fango.
Entrambi gli eventi sono ad accesso libero fino a esaurimento posti, con green pass, a eccezione del pranzo.
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