Ricordi a 10 anni dal sisma Un progetto nato dalla gente
Lo storico Fabio Montella raccoglierà documenti, contributi e video per creare un percorso di memoria condivisa e diffusa
CAVEZZO. Si chiama “Cavezzo dieci anni dopo” il progetto di memoria condivisa che il Comune promuove in vista del decennale dei terremoti del 2012. La prima fase del progetto, a cura dello storico Fabio Montella, consiste nella raccolta della documentazione relativa a quegli eventi, alla gestione dell’emergenza, alla ricostruzione, e per questo si richiede la collaborazione di tutti i cavezzesi.
I materiali potranno essere consegnati (su appuntamento, chiamando il 3387962690 o scrivendo a fa.mo@tiscalinet.it), e consentiranno di disporre di fonti necessarie a interpretare il fenomeno, a fornire un suo corretto inquadramento, a creare parallelismi.
I materiali di interesse sono: audiovideo, fonti iconografiche, fonti scritte di carattere pubblico o privato, fonti narrative, fonti bibliografiche, fonti orali. Una fase indispensabile per raggiungere gli obiettivi di un innovativo progetto di public history, che intenda fare storia e memoria del terremoto attraverso modalità “leggibili” e interpretabili da tutta la cittadinanza, indipendentemente da età e formazione.
Il progetto “Cavezzo dieci anni dopo”, che si avvale della collaborazione dell’istituto comprensivo “Masi”, si articolerà su altre due fasi: la realizzazione di prodotti originali proprio a cura degli alunni, troppo piccoli o non ancora nati per avere ricordi diretti o nitidi del terremoto, e la pubblicazione di un volume e di una mostra su Cavezzo a dieci anni dal sisma. Tutto il materiale raccolto sarà messo a disposizione della cittadinanza, oltre che di studiosi, ricercatori e tecnici.
«Insieme abbiamo vissuto i momenti più drammatici dell’emergenza – commenta la sindaca Lisa Luppi – e insieme è giusto ricordare quanto fatto in dieci anni di ricostruzione e rinascita. Il sisma ha segnato il territorio in modo indelebile, ma ha anche dimostrato la forza, la tenacia e la resilienza della comunità, di cui dobbiamo andare fieri. Invito tutti i cavezzesi a partecipare, ringraziando chi contribuirà a un progetto che fa del valore della condivisione uno dei suoi tratti distintivi».
M.C.
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