«Preservativi a scuola? Ragazzi, non sono gadget»
«I preservativi non sono gadget da distribuire a scuola. Rispettare i percorsi di crescita dei ragazzi». Lo dice Elisa Rossini, consiliera del Partito della Famiglia. E aggiunge: «Perché distribuire preservativi a scuola? Al liceo Sigonio senza preventivamente avvisare il Consiglio di Istituto e il dirigente scolastico i ragazzi hanno distribuito preservativi agli studenti come gadget elettorale. Alla domanda i ragazzi danno senza tentennamenti una riposta “Perché siamo nel 2021. Perché ci si ammala di Hiv. Perché il numero degli aborti in età adolescenziale è in aumento, perché sale il numero delle ragazze che abbandona la scuola perché in gravidanza”. E ancora i ragazzi indicano che “la vita è bella e non va sprecata”. Proprio perché la vita è bella e non va sprecata non è un gesto responsabile quello di distribuire preservativi a scuola con le modalità da loro utilizzate. L’approccio alla sessualità non dovrebbe essere indirizzato solamente alla prevenzione delle malattie, ma alla crescita interiore, alla definizione di sé e la relazione con l’altro. Solamente così l’intimità diventa un’esperienza bella nella quale va inserito anche il saper governare gli istinti».
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