Specialistica, il calo c’è ma è contenuto: -17% rispetto al pre-Covid
Rispetto al periodo pre-pandemia si fanno sicuramente meno visite, ma con un calo relativamente contenuto tra il primo semestre 2019 e lo stesso periodo del 2021. A fornire i dati, alla fine di settembre, è stata l’Ausl di Modena, che sta mettendo in campo diversi strumenti, a parti da telemedicina e teleconsulto, per completare l’offerta e colmare il gap nato con la pandemia.
Se da un lato nei primi mesi di emergenza sanitaria (marzo-maggio 2020) l’attività ordinaria era stata sospesa per fare fronte all’enorme sforzo richiesto dalla gestione della pandemia, durante la seconda e terza ondata pandemica esami e visite in regime ordinario non si sono mai fermate, pur con gli evidenti disagi causati dalla recrudescenza del Covid. L’Azienda Usl di Modena ha così messo in campo risorse straordinarie e aggiuntive per riuscire a contemperare l’esigenza di fornire assistenza ai pazienti Covid e non, ricoverati negli ospedali provinciali, e la necessità di garantire il più possibile l’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Un aiuto fondamentale in questo senso è stato fornito dalla collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, l’Ospedale di Sassuolo e il privato accreditato.
In relazione ai volumi delle prestazioni ambulatoriali in rapporto al 2019, la riduzione è stata contenuta: nel primo semestre 2021 complessivamente sono state prenotate quasi 306mila prestazioni, con un calo di solo il 17% rispetto al primo semestre 2019. Le prestazioni di laboratorio prenotate tra gennaio e marzo 2021 sono state 1.415.952, mentre nello stesso periodo del 2019 erano state 1.185.063.
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