Rovereto ritrova la sua casa e fa festa con gli amici alpini
Inaugurati i nuovi spazi del Comune per polizia municipale, anagrafe e colloqui oltre al piazzale delle scuole. Il sindaco Diacci: «Per noi ha un grande significato»
NOVI. Giornata di festa, ieri a Rovereto sul Secchia per l’inaugurazione della nuova delegazione municipale e per l’intitolazione del piazzale delle scuole agli Alpini. La giornata è iniziata con il taglio del nastro della delegazione municipale ricostruita dopo il sisma del 2012, alla presenza del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Davide Baruffi. Un cantiere iniziato nel 2020 e affidato ad “Arco Lavori Soc. Coop.” e “D.P. Restauro” per un importo pari a 2 milioni e 300mila euro, quasi interamente finanziati dai Fondi della Regione Emilia Romagna per la ricostruzione. Un lavoro che riporterà a breve, nello storico edificio, i servizi dell’anagrafe, gli uffici della Polizia Municipale e quelli dedicati al ricevimento dei cittadini da parte degli amministratori. Al primo piano troveranno sede le aule della scuola di musica ma è al secondo piano la grande novità. Grazie ad un minuzioso restauro sono stati riportati alla luce i preziosi decori, gli affreschi e il pavimento in cotto originali, risalenti al 1920. Al momento tali sale ospitano la mostra fotografica “Come eravamo…” dedicata a Rovereto ed alle sue manifestazioni principali che è stata inaugurata nel pomeriggio. Al termine dell’inaugurazione si è formato un corteo, che ha attraversato tutto il paese per partecipare alla cerimonia di intitolazione del piazzale delle scuole agli Alpini. Oltre ai tanti roveretani presenti, una delegazione di oltre 400 alpini ha assistito commossa alla cerimonia, accompagnata dagli interventi della Filarmonica Novese, del Coro e della Fanfara della sezione Ana di Trento. «Un momento per commemorare una lunga amicizia che lega il corpo degli alpini al paese di Rovereto e che, dopo il sisma del 2012 e grazie alla costruzione della Casa dello Sport “Tina Zuccoli”, ha trovato nuovo vigore ed empatia», ha detto il sindaco Enrico Diacci. Una vicinanza che abbiamo sempre sentito, fondata su una stima reciproca che ci ha dato grande coraggio nei momenti più difficili. A concreta testimonianza di una forte solidarietà e rispetto che da sempre unisce le nostre due comunità». Al termine della cerimonia si è svolto un grande pranzo, promosso dalla Onlus “Tutti insieme a Rovereto e S.Antonio” e dalla Polisportiva Roveretana.
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