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rendace (faisa-cisal) 

«Capienza, difficile controllare Così l’80% non viene rispettato»

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«Purtroppo in molti casi il limite dell’80% si supera». Giuseppe Rendace ribatte ai vertici Seta. Il referente provinciale del sindacato Faisa-Cisal interviene sulla capienza massima imposta dalla pandemia per quanto riguarda gli autobus.

Una responsabilità aggiuntiva per gli autisti, sebbene l’azienda stia rispondendo con un servizio digitale. «Dalle immagini di videosorveglianza possiamo desumere con un algoritmo una percentuale approssimativa - il punto fatto dall’amministratore delegato Francesco Patrizi - che mostriamo con diverse fasce di colori (sul sito e sull’app). Con i nuovi conta-passeggeri potremo avere informazioni ancora più dettagliate». La capienza in tempo reale è disponibile online per alcuni mezzi circolanti. «L’autista deve andare spesso ancora a occhio - ammette il sindacalista - e purtroppo in molti casi il limite dell’80% si supera. Una volta che i ragazzi sono saliti, soprattutto negli orari più critici, non possiamo certo dire che non possono salire più né possiamo farli scendere. Andrebbe a finire che non si ripartirebbe più».

Così la disposizione rischia di restare sulla carta e il distanziamento non sarebbe più osservato. Il sindacalista affronta anche il tema caldo dei green pass. «Abbiamo attivato una procedura che ha consentito al personale non in possesso di green pass di comunicarlo per tempo - l’annuncio fatto dal presidente di Seta, Antonio Nicolini - abbiamo avuto un incremento delle malattie. Utilizzando anche il personale che svolge altre mansioni, ma in possesso di patente, abbiamo coperto la gran parte del servizio. Qualora le assenze dovessero aumentare, abbiamo previsto comunque un piano operativo per ridurre i servizi a bassa domanda e con la presenza di pochissimi utenti».

«Non ci risulta che sia stato utilizzato personale che svolge altre mansioni - replica il sindacalista - nonostante l’avessimo suggerito noi all’azienda. Il personale in verifica potrebbe infatti rientrare temporaneamente alla guida. Abbiamo anche autisti in officina che potrebbero rientrare alla guida, come avevamo proposto. Sono sicuro che Nicolini non sia stato informato bene. Strano vedere comunque che le aziende stanno “marciando” sul tema del green pass».

Una novità su cui discute Rendace è l’introduzione dal 2022 del trasporto notturno. «Le organizzazioni sindacali non erano state informate - controbatte il sindacalista - ma è comunque un fatto positivo. Resta un servizio che non permette agli operai che vanno in fabbrica alle 5 di prendere l’autobus. Rimane anche il fatto che siamo sotto organico in una stagione nella quale c’è anche l’influenza». Rendace attende soluzioni sul passaggio dei bus in corso Canalchiaro e su via Emilia Ovest all’altezza dell’Ottavo Campale. «Il semaforo verde deve cambiare di un bel po’», commenta il sindacalista.

G.F.

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