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«La raccolta a domicilio sarebbe un bel risultato ma andrà fatta bene»

Sara Terenziani
«La raccolta a domicilio sarebbe un bel risultato ma andrà fatta bene»

Dubbi, incertezze e perplessità degli utenti modenesi: «Sensibilizzare i cittadini» «Diventare responsabili» «Ma quell’inceneritore...»

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Sara Terenziani

La salvaguardia dell’ambiente è sempre più al centro della discussione sui temi di attualità e con essa lo è un altro tema di grande impatto ambientale: la raccolta dei rifiuti.

La notizia dell’introduzione della raccolta porta a porta in tutta Modena entro il 2024 suscita reazioni contrastanti. Tutti concordano che l’elemento fondamentale per migliorare la raccolta sia la sensibilizzazione. «Se molte persone sono attive sull’argomento, altre meno e lo si nota semplicemente dai rifiuti a terra per strada, che potrebbero essere facilmente gettati nel cestino più vicino, e da quelli più ingombranti abbandonati vicino ai cassonetti», esordisce Anna De Lillo.

Un altro aspetto di fondamentale importanza è una maggiore consapevolezza. «Dovremmo essere più attenti a quello che buttiamo e al materiale di cui è fatto, spesso le persone gettano i rifiuti senza pensare all’impatto del loro gesto sull’ambiente», continua Maria Elena Amidei.

Per questa ragione, si identifica nel porta a porta una soluzione efficace. «Se accompagnata ad una forte opera di sensibilizzazione, che anche Hera progetta di portare avanti, sarebbe una grande miglioria per Modena, ognuno potrebbe gestire i suoi rifiuti in maniera responsabile», continua Anna De Lillo. Quella della raccolta porta a porta è una modalità già parzialmente introdotta in città. «In centro storico è già attiva con la raccolta della carta il martedì e della plastica il giovedì che mi pare funzionino molto bene», racconta Roberta Boido.

«Al contrario, i bidoni di indifferenziata, vetro e organico in strada sono trascurati e sporchi, sebbene il comune abbia messo dei cartelli per contrastare l’abbandono dei rifiuti», prosegue Aldo Spattini.

Molti sono però anche i dubbi suscitati dalle nuove proposte. «Sebbene io sia a favore della raccolta differenziata e raccolga anche gli oli alimentari usati, credo che a Modena ci sia un problema di fondo dovuto alla presenza dell’inceneritore che deve bruciare almeno 180mila tonnellate all’anno per essere economicamente sostenibile e quindi anche se aumenta la raccolta differenziata, non cambia l’incenerimento dei rifiuti che devono essere importati da fuori provincia», spiega Andrea Boido.

«Se fosse migliorativa, la raccolta porta a porta potrebbe portare dei giovamenti, ma sono molto dubbioso sui risultati nelle grandi città», interviene Cristiano Malaguti. Il pubblico si divide per quanto riguarda la situazione attuale: chi identifica necessità di miglioramenti e chi esprime soddisfazione. «In generale la maleducazione è diffusa e le persone gettano i rifiuti dove non dovrebbero», continua Cristiano Malaguti.

«Io credo che non servano cambiamenti, nella zona di Modena Est la strada e i bidoni sono sempre puliti anche grazie alla responsabilità delle persone che fanno la raccolta differenziata, molto semplice da gestire», dice Deanna Martinelli.

«La raccolta rifiuti funziona bene, raramente capita di vedere rifiuti fuori dai cassonetti e il servizio di Hera per i mobili ingombranti è efficiente – si rallegra Laura Sala – Un’ulteriore proposta di miglioramento? «Per strada mi piacerebbe trovare anche i cestini per la raccolta differenziata».

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